Lamborghini e l’ambiente, intesa sul “carbon footprint”


14 NOV. 2012 – Lamborghini con il ministero dell’Ambiente per la promozione comune di iniziative dedicate alla valorizzazione della sostenibilità ambientale dei processi produttivi e dei prodotti. A sancirlo è un accordo siglato oggi tra il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann e dal ministro Corrado Clini. Si tratta della prima collaborazione del genere avviata in Italia da una casa automobilistica ed è finalizzata alla definizione di una metodologia per l’analisi e la contabilizzazione del totale delle emissioni di CO2 prodotte (il cosiddetto "carbon footprint") dalla Lamborghini durante le fasi di realizzazione delle monoscocche e delle parti in fibra di carbonio, nell’ottica di una loro riduzione ed eventuale neutralizzazione. L’azienda di Sant’Agata Bolognese sarà inoltre impegnata nella definizione di un sistema di gestione per la riduzione delle emissioni, specifico per il settore della progettazione, sviluppo e produzione di automobili di lusso. "Quello di oggi – ha detto Clini – è un importante segnale da parte di una azienda del lusso, storico marchio del made in Italy nel mondo, che si impegna a valutare e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. L’accordo con Lamborghini fa parte del programma del Ministero per la valutazione dell’impronta ambientale – ha continuato Clini – che valorizza l’impegno delle aziende italiane che intendono rispondere alla richiesta di certificazione di qualità ambientale e di innovamento tecnologico, quali fattori di competitività nei mercati internazionali soprattutto per i prodotti di alto livello, bandiera del made in Italy". "Questo accordo – ha commentato Winkelmann – conferma l’impegno di Lamborghini sia in tema di sostenibilità ambientale sia in termini di elevata tecnologia ed innovazione. Il traguardo raggiunto oggi premia la coerenza di un percorso, iniziato cinque anni fa, volto alla riduzione delle emissioni di CO2 sia dei nostri prodotti che dei nostri siti produttivi. La fiducia che ci ha dimostrato il ministro Clini, riconoscendo l’importanza del lavoro svolto fino ad ora – ha concluso il presidente di Automobili Lamborghini – ci porta a proseguire su questa strada, con un rinnovato impegno e con una determinazione ancora maggiore". Automobili Lamborghini ha impostato da tempo una strategia per l’ambiente con gli obiettivi di ridurre del 35% le emissioni delle proprie vetture e di rendere l’intero stabilimento neutrale dal punto di vista della CO2 entro il 2015. Prima azienda automobilistica in Italia ad avere ottenuto nell’ottobre 2011 la certificazione ISO 50001, Automobili Lamborghini ha inaugurato poche mesi fa un nuovo edificio dedicato allo sviluppo dei prototipi e delle vetture preserie, il primo industriale multipiano in Italia ad essere certificato in classe energetica A.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet