Lamborghini consuma meno, col suo nuovo laboratorio


SANT’AGATA BOLOGNESE (BO), 5 LUG. 2012 – Automobili Lamborghini ha inaugurato oggi all’interno della sua sede di Sant’Agata Bolognese il primo edificio multipiano industriale in Italia ad essere certificato in classe energetica A. Il nuovo stabile, che rispetta anche tutte le normative antisismiche, sarà dedicato allo sviluppo dei prototipi e delle vetture pre serie, compresa l’innovativa Sesto Elemento la cui produzione si limiterà a soli 20 esemplari. In apertura dell’evento – a cui hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini e il sindaco di Sant’Agata Bolognese, Daniela Occhiali – Stephan Winkelmann, presidente e AD di Automobili Lamborghini, ha anche annunciato che l’Azienda, ad ulteriore riprova della vicinanza dimostrata nei confronti dei Comuni colpiti dal terremoto con contributi per la ricostruzione di cinque laboratori scolastici, devolverà il 10% dei ricavi provenienti dagli eventi celebrativi del 50/mo anniversario dell’azienda (nel maggio 2013) in favore della ricostruzione del patrimonio culturale e dei luoghi di culto delle zone danneggiate dal terremoto.Il nuovo edificio multipiano Lamborghini, progettato in collaborazione con lo studio d’ingegneria e architettura Prospazio, è stato costruito per ottenere la classe energetica A (consumo inferiore o uguale a 8 Kwh/m3 in un anno) ed è il primo in Italia, in campo industriale, totalmente realizzato con queste caratteristiche. Tale risultato è ottenuto anche grazie all’utilizzo di soluzioni e tecniche di ultima generazione per quanto riguarda i rivestimenti esterni. Le facciate esterne sono costituite infatti di pareti speciali in policarbonato a triplo strato e di pareti ventilate ricoperte di lastre ceramiche ultrasottili (3 mm per una lunghezza di ogni singolo pannello di 3.000 mm) create appositamente in colore "nero Lamborghini" che garantiscono un alto livello di isolamento termico. "La costruzione di questo edificio – ha detto il ministro Clini – è il segnale della volontà forte e risoluta di ripartire, di andare avanti da parte dell’Emilia e delle sue straordinarie energie imprenditoriali e professionali. La decisione di Lamborghini è un’iniziativa volontaria. Nessuno avrebbe imposto di costruire un edificio di classe A per la propria produzione. E quindi è ancora più importante perché va nella direzione del programma che la Comunità Europea si è data nella roadmap per la riduzione delle emissioni di CO2 e quindi per la riduzione dei consumi e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche."

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