“L’agroalimentare guarda al futuro”


Il Gruppo Agroalimentare di Unindustria Reggio Emilia – in collaborazione con Reggio Emilia Innovazione e altre associazioni di categoria del territorio – ha organizzato presso il Tecnopolo di Reggio Emilia l’incontro “L’agroalimentare guarda al futuro”. Una mattinata di lavoro in cui sono stati presentati i laboratori di ricerca, specializzati nell’agroalimentare, che operano sul territorio regionale e fanno parte della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna.

 

Stefano Landi, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, ha aperto i lavori ricordando quanto sia fondamentale far capire alle piccole e medie imprese che è possibile fare ricerca anche nelle realtà meno strutturate. Questo è stato il filo conduttore degli interventi dei direttori dei diversi centri di ricerca, secondo i quali i laboratori sono in grado di coprire il 95% delle esigenze delle imprese, a partire dal miglioramento della sicurezza e qualità del packaging alimentare, ai trattamenti innovativi per migliorare stabilità e shelf-life degli alimenti.

Tanti gli esempi di ricerche svolte da pmi del settore alimentare che, con poche migliaia di euro, hanno generato una svolta produttiva decisiva. Dalla scoperta delle proprietà di certi agrumi che consentono di conservare caramelle che non reggevano le alte temperature, alle migliorie apportate ai processi produttivi dei vini, fino alla possibilità di verificare quanta buccia di arancio venga effettivamente utilizzata nella produzione dei succhi di frutta o se un formaggio, commercializzato come pecorino, abbia effettivamente tutte le caratteristiche e qualità richieste. Esempi che hanno chiarito come, oltre al miglioramento di prodotti e processi, la ricerca serva anche come marketing aziendale e a difesa delle tantissime imprese che non trasformano scorrettamente, o con comunicazioni ingannevoli, la materia prima.

 

“I laboratori regionali – ha commentato Fausto Papa, presidente del gruppo agroalimentare di Unindustria – devono essere percepiti dagli imprenditori come luoghi dove si suona un campanello e si ottengono delle risposte concrete e in tempi rapidi. Il nostro Gruppo farà la sua parte per far dialogare imprese e Università, organizzando incontri, momenti di condivisione di idee, in grado di far passare il concetto che la ricerca è possibile anche senza essere dei colossi”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet