L’agroalimentare guarda a Svizzera e Germania


A poco meno di un mese di distanza dal confronto con alcuni mercati asiatici (Singapore, Hong Kong, Tailandia e Malaysia), l’agroalimentare reggiano riporta il suo sguardo in Europa, ed in particolare su Svizzera e Germania, puntando a consolidare e ad incrementare un flusso di esportazioni che continua ad essere particolarmente intenso, soprattutto su quel mercato tedesco che, da solo, vale oltre il 13% di tutto l’export delle imprese locali. Nel 2014, infatti, il flusso di merci da Reggio Emilia verso la Germania ha raggiunto il valore record di 1,22 miliardi, con un incremento addirittura a due cifre (+11,1%), e nel primo semestre del 2015 si è registrato un ulteriore incremento dell’1,3%. Uno scenario molto positivo che vede al primo posto la meccanica, ma nell’ambito del quale l’agroalimentare comincia ad avere una buona incidenza (5%) e, soprattutto, vanta buone prospettive di ampliamento degli scambi. Buono anche l’andamento dell’export con la Svizzera, che nel 2014, in valore, ha raggiunto i 133 milioni, con una crescita del 2,3%. E’ partendo da queste basi che si svilupperà l’incontro d’affari tra imprese reggiane del food & beverage e un gruppo di operatori commerciali di Germania e Svizzera, organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia per il 10 e l’11 novembre. Il confronto – organizzato in collaborazione Promec, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Modena – partirà con una serie di incontri b2b a Palazzo Scaruffi, cui seguiranno anche visite dirette in azienda.

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