“L’agricoltura ha bisogno di più risorse”


Recuperare più risorse per l’agricoltura dell’Emilia-Romagna che costituisce una delle eccellenze dell’economia italiana. È l’impegno – secondo quanto riferisce la Coldiretti Emilia-Romagna – che ha preso il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, davanti a 400 produttori agricoli intervenuti a Rimini, alla rassegna ortofrutticola internazionale Macfrut per parlare dell’ortofrutta di qualità. “Come presidente della Conferenza delle Regioni – ha detto Bonaccini – mi impegno ad avviare un confronto con il Governo perché per il nuovo Piano di Sviluppo Rurale sostenga a Bruxelles la necessità di creare un meccanismo di compensazione interno all’Italia affinché le Regioni che riescono a impiegare tutte le risorse per gli investimenti delle aziende possano recuperare finanziamenti non impiegati da altre Regioni. I dati dell’occupazione e dell’economia dell’Emilia-Romagna – ha proseguito Bonaccini – dicono che la nostra Regione costituisce un traino per il Paese. È nell’interesse della collettività, quindi, sostenere le nostre aziende con risorse adeguate per continuare a crescere”. In particolare – ricorda Coldiretti – Bonaccini si è impegnato a recuperare risorse i giovani per arrivare a finanziare le aziende rimaste prive di risorse per gli investimenti. Proprio le aziende giovani dell’agricoltura – sottolinea Coldiretti Emilia-Romagna – nel 2016 sono aumentate del 5,9%, con l’agricoltura che è stato l’unico settore con le aziende giovanili in crescita. Al convegno è emerso il veloce cambiamento degli stili di vita che – rileva Coldiretti Emilia-Romagna – ha fatto lievitare la domanda di cibi più genuini come appunto l’ortofrutta. Una tendenza che ha interessato anche l’Italia con i consumi di frutta e verdura che, dopo essere crollati, hanno raggiunto il massimo dell’ultimo quadriennio per effetto di un aumento annuale medio di 3 chili di frutta e verdura per persona e si stima che nel 2016 il consumo pro-capite di frutta e verdura abbia raggiunto i 320 chili a testa secondo una analisi della Coldiretti, con una netta preferenza del prodotto nazionale. “Bisogna saper leggere questi cambiamenti – ha detto il presidente di Coldiretti, Mauro Tonello – che nel consumatore hanno come riferimento costante la conoscenza della provenienza, quindi l’origine, e i contenuti organolettici del prodotto. Come produttori dobbiamo saper cogliere questa domanda di qualità e la ricerca di contenuti salutistici per cogliere le opportunità che ci offrono sul mercato”.

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