Lagacoop: cambiare Iva della legge stabilità


«Sostegno alla campagna promossa dalle cooperative di produzione e lavoro dell’Alleanza Cooperative Italiane, dall’Ance, dall’Associazione degli artigiani delle costruzioni per chiedere al Parlamento e al Governo di modificare la legge di stabilità nella parte che riguarda il versamento dell’Iva – lo dichiara Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna – Sia nella forma dello split payment, sia nella versione charge reverse, l’adozione delle nuove norme penalizzerebbero fortemente le imprese costrette a versare subito l’Iva ai fornitori ma impossibilitate a ricaricarla sulla Pubblica amministrazione o sui destinatari dei beni e dei servizi da parte di una centrale di acquisto». Le imprese, infatti, dovrebbero attendere il rimborso da parte dello Stato che, si calcola, non arriverebbe prima di due anni e mezzo. «In questo modo – ricorda Monti – anticiperebbero cifre consistenti, dell’ordine di milioni di euro, mettendo in crisi l’equilibrio di bilancio. Nelle costruzioni, settore oramai in via d’estinzione in Italia, significherebbe la chiusura delle poche imprese rimaste (dalla crisi a oggi hanno chiuso circa 15mila aziende con una perdita secca di 8-900mila posti di lavoro). Se l’obiettivo della norma è quello di stanare gli evasori, il risultato è però un altro: la chiusura delle imprese sane. Dunque, si torni indietro!».

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet