La vittima del Frecciarossa è un ventisettenne che si è suicidato


BOLOGNA, 16 NOV. 2010 – La vittima bolognese del Frecciarossa è un ragazzo di 27 anni, che non è finito per caso sotto il treno in entrata nella stazione Centrale. Il giovane travolto e ucciso questa mattina a pochi metri dall’inizio della pensilina del terzo binario si è infatti tolto la vita. A ribaltare le prime ipotesi della polizia ferroviaria, che fino alla tarda mattinata propendeva per una disgrazia, è stato un sms trovato sul cellulare della vittima, e inviato un’ora prima dell’investimento mortale. "Ti saluto per l’ultima volta" scrive Dario D., studente sardo iscritto all’Alma Mater Studiorum, alla ex fidanzata, una ragazza con la quale aveva terminato una relazione e che ora si trova all’estero. Il messaggio è stato inviato verso le 8, e alle 9.10 il ragazzo è stato travolto dal treno. Due testimoni avevano raccontato di averlo visto attraversare di corsa le rotaie, dalla fine marciapiede del binario 1 verso destra, per raggiungere forse una piazzola. Per questo si era pensato a un incidente. In realtà, secondo la Polfer, si sarebbe buttato volontariamente quando ha visto sopraggiungere il convoglio. Il ventisettenne era nato in provincia di Oristano ma da tempo viveva a Bologna, studente fuori sede iscritto al Dams. Secondo quanto riferito agli agenti da un coinquilino, con il quale condivideva un appartamento in zona San Donato, negli ultimi tempi Dario era piuttosto depresso, non è chiaro se solo per motivi sentimentali o anche per altre ragioni. Per mantenersi a Bologna faceva alcuni lavoretti come facchino e, appassionato di musica, suonava in un piccolo gruppo.

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