La via Emilia passa dal Motor Show


BOLOGNA, 23 NOV. 2011 – Sarà una successione di auto e moto d’epoca, collocate lungo una strada ideale che rappresenta la storica via Emilia e legate dal fil rouge dei 150 anni dell’unità d’Italia, il biglietto da visita della Motor Valley emiliana. In uno stand di 240 metri quadrati, le auto e le moto esposte – le case più celebri Ferrari, Lamborghini e Ducati – ripercorreranno tutte le stagioni dello sviluppo meccanico e tecnologico, partendo dagli anni Venti del secolo scorso per arrivare ai giorni nostri. Così l’Emilia Romagna ha deciso di consolidare al Motor Show, che torna a Bologna dal 3 all’11 dicembre, la sua vocazione motoristica promuovendo l’offerta turistica legata al mondo delle due e quattro ruote. Lo stand di Apt Servizi-Motor Valley, progettato come nella passate edizioni dal gruppo Sabatini, sarà il numero 108 (padiglione 26). Lo stand è composto anche da due box dedicati ai circuiti internazionali Enzo e Dino Ferrari di Imola e Misano World Circuit, da pannelli che mostrano le immagini più rappresentative della Motor Valley, una postazione dedicata al Museo Casa natale Enzo Ferrari che sarà inaugurato, con un grande evento, nei primi mesi del 2012 e una zona riservata alla promozione turistica del territorio con distribuzione di materiale informativo. E’ previsto poi lo spazio per una mostra fotografica dedicata a Sauro Mingarelli, storico restauratore bolognese, la cui officina era considerata la "clinica" eletta per le Ferrari. Nello stand troverà spazio anche il tributo a due importanti personaggi emiliano romagnoli del mondo dei motori che ci hanno recentemente lasciato: il grande pilota di Moto Gp Marco Simoncelli, prematuramente scomparso in Malesia per un grave incidente in corsa, e Sergio Scaglietti, carrozziere di fiducia di Ferrari, che ha "plasmato" alcune delle più belle auto del Cavallino (250 GTO, 250 Testarossa, Daytona, 750 Monza). Nello stand sarà esposto un modello disegnato da Pininfarina, ma realizzato proprio da Scaglietti: una Ferrari GTB 4 del ’64.

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