La vendemmia risentedel caldo e della siccità


BOLOGNA, 17 SET. 2012 – La vendemmia sta entrando nel vivo, anche se quest’anno è particolarmente condizionata dal caldo e dalla siccità dell’estate. Secondo le prime indicazioni di Fedagri/Confcooperative Emilia-Romagna, che rappresenta 19 mila soci, oltre 1.200 addetti e un volume d’affari vicino ai 600 milioni di euro, la produzione dovrebbe infatti diminuire di circa il 10%, compensata però dall’ottimo livello qualitativo dell’uva. "A fronte del generale calo produttivo – spiega Fedagri/Confcooperative Emilia-Romagna in una nota – l’elevata qualità dell’uva e le ridotte giacenze di vino nei magazzini italiani inducono a un cauto ottimismo per la prossima campagna di commercializzazione, nonostante i problemi legati alla crisi economica globale". Comunque l’utile delle aziende agricole, conclude l’associazione di categoria, "difficilmente potrà aumentare a causa del costante incremento dei costi, da un lato, e della contrazione produttiva dall’altro". La produzione vinicola italiana quest’anno dovrebbe attestarsi sui 40 milioni di ettolitri, l’8% in meno dell’anno scorso.

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