La Terim pronta a rinascere


Dopo aver rilevato gli stampi e le linee di montaggio dei prodotti della G3 Ferrari, in liquidazione, ed aver allestito un nuovo stabilimento di oltre 10mila metri quadrati, Optima ha messo a segno un altro colpo, acquistando anche le attrezzature di Terim, la società con sedi a Baggiovara e Rubiera chiusa ormai da 4 anni, in liquidazione e concordato preventivo. Uno spiraglio di speranza per i dipendenti della storica azienda di produzione di cucine a gas, oggi in mobilità. Optima, di proprietà di Giancarlo Lei, conosciuto agli addetti ai lavori come uno dei fondatori di Glem Gas, si presenta come un’azienda dinamica e moderna, dotata di un modernissimo centro di progettazione e sviluppo di piccoli elettrodomestici. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire. Ma i sindacati, pur soddisfatti per la notizia (appresa dalla stampa, tengono a sottolineare) vogliono ora vederci chiaro e chiedono con urgenza un incontro alla nuova proprietà. “Mi domando perché Optima non abbia provato a definire tale acquisto nei 4 anni passati in cui, nelle more della procedura concorsuale, si è cercato disperatamente un imprenditore che fosse in grado di far ripartire Terim” scrive il segretario della Fiom Cgil modenese, Cesare Pizzolla. Il quale teme che l’imprenditore Giancarlo Lei, che tra l’altro ha nel suo lungo curriculum anche un passato alla direzione di Terim, possa aver evitato accuratamente i vincoli di una trattativa sindacale. Per questo lo invita ad aprire un confronto con i sindacati su un piano industriale serio, che sia in grado di rilanciare la produzione Terim, con l’obbiettivo di rioccupare il maggior numero di lavoratori oggi in mobilità. Appello rivolto anche alle istituzioni locali, a partire dal Sindaco di Modena, affinché intervenga in modo che si possano creare i presupposti per un incontro tra le parti utile a trovare soluzioni condivise.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet