La Terim di frontea un bivio


MODENA, 12 MAR. 2012 – Sos Terim, continua la battaglia dei sindacati per il futuro dell’azienda di elettrodomestici da cucina. In apprensione ci sono quattrocento lavoratori, divisi tra lo stabilimento di Baggiovara, nel modenese, e di Rubiera, nel reggiano. Il gruppo da tempo è in stato di sofferenza, con quasi la totalità dei suoi dipendenti in cassa integrazione. La produzione è ferma da quindici giorni, a continuare sono i presìdi dei lavoratori. La situazione, dicono Cgil, Cisl e Uil, sta andando sempre più a rotoli, le banche sono in stand by e fornitori del calibro di Bosch e Whirlpool hanno bloccato ogni consegna. Conseguenza, questa, che impone di stringere i tempi. In ballo, ricordano i sindacati, c’è il futuro di dipendenti la cui età media è di 40 anni. Domattina in Confindustria i rappresentanti dei lavoratori chiederanno all’azienda di capire se c’è la possibilità di una riorganizzazione che tenga conto degli aspetti occupazionali e produttivi.Per salvare l’azienda, al momento in stato di insolvenza con debiti pari a metà del fatturato, c’è stata nei giorni scorsi l’offerta di acquisizione da parte di Bompani, un’altra realtà aziendale importante del territorio. L’offerta però, prevede il rilevamento di una parte dello stabilimento di Rubiera, salvando solo un terzo del totale degli occupati.

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