La stagione dei congressi: è il turno di Cgil Bologna


BOLOGNA, 27 FEB. 2010 – Sarà Moni Ovadia a aprire lunedì il congresso della Cgil di Bologna che vedrà ospiti anche Don Ciotti e Pasquale Liccardo martedì e l’intervento conclusivo di Guglielmo Epifani mercoledì. Più di 400 i delegati attesi al Cnr che eleggeranno il nuovo segretario o rinnoveranno il mandato di Cesare Melloni fino alla scadenza naturale di autunno. Resi noti dalla Camera del Lavoro anche i dati ufficiali delle consultazioni: la mozione Epifani ha vinto con 25.684 voti (61,05%) contro i 16.384 (38.95%) del documento Boccia con il decisivo voto compatto dei pensionati dello Spi. "Risultati chiari" per Melloni, che ha riconosciuto come il Congresso chiuda "una fase di discussione tesa, ma corretta". Ora, ha spiegato, "i numeri definiscono le proporzioni delle parti ed è necessario mettere a rapporto l’esito del Congresso con l’iniziativa politica in città". Così dal confronto congressuale uscirà "una serie di proposte e una riflessione critica su questi anni". A accogliere i delegati sarà l’attore e scrittore Moni Ovadia: "Parlerà dell’uguaglianza nel giorno dello sciopero dei migranti", ha spiegato Melloni ricordando che la Cgil "aderirà alla protesta con forme specifiche e che il tema della cittadinanza è uno dei tre argomenti dello sciopero generale nazionale del 12 marzo". Martedì alle 15 si parlerà di legalità e coesione sociale in una tavola rotonda con il presidente di Libera don Luigi Ciotti, l’assessore regionale (e ex segretario della Cgil) Duccio Campagnoli e il segretario regionale di Magistratura Democratica Pasquale Liccardo. Infine mercoledì alle 12.30 il leader nazionale Guglielmo Epifani chiuderà il Congresso prima della votazione dei documenti e del consiglio direttivo nel pomeriggio. Lo stessa sede del Cnr non è casuale: "Simboleggia l’innovazione e la ricerca, l’unica via d’uscita dalla crisi", ha sottolineato Melloni, svelando che "avevamo anche pensato di fare il Congresso al Tecnopolo".Il sindacato ha invitato anche il Commissario di Bologna al suo congresso, ma si aspetta che il favore venga ricambiato al più presto. Lo ha messo in chiaro il segretario Cesare Melloni, inviando un messaggio ad Anna Maria Cancellieri, alla guida della città dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono: "Vorrei poter avere un incontro formale e istituzionale insieme a Cisl e Uil per confrontare le nostre agende", ha spiegato, sottolineando che "una valutazione più compiuta sul suo lavoro sarà possibile solo allora". Melloni è anche tornato sulla situazione di stallo che la città rischia di vivere senza un governo democraticamente eletto: "E’ preoccupante e sorprendente che la data delle elezioni diventi oggetto di un braccio di ferro di natura politica". Per la Cgil, infatti, "restare senza governo per un anno durante la crisi più grave del dopoguerra è inaccettabile", soprattutto in una città "che da molto tempo soffre di una debolezza progettuale della politica, incapace di guardare a medio-lungo termine e di fare i conti con lo scenario che si è venuto a creare".

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