La spending review toglie due province all’Emilia Romagna


6 LUG. 2012 – Alla fine la scure sulle Province arriva. Dopo ormai innumerevoli annunci qualcosa si muove davvero. Non si tratta di un’abolizione ma di una loro riduzione di numero. Lo ha deciso il decreto legge sulla spending review approvato nella notte dal governo. Il riordino degli enti locali prevede il mantenimento soltanto delle province con più di 350mila abitanti e tremila chilometri quadrati. Criteri che mettono a rischio, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, le province di Rimini e Piacenza. Per Bologna, invece, assieme ad altre nove grandi città italiane, c’è la "trasformazione" in città metropolitana entro il gennaio 2014. Un altro provvedimento di cui si parla da anni.COSA RESTA DELLE PROVINCELe competenze che verranno loro assegnate si riducono alle seguenti: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto riguarda la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). Tutte le altre competenze vengono devolute ai comuni. Per quanto riguarda i trasferimenti dallo Stato, questi saranno ridotti di 500 milioni di euro per il 2012 e di un miliardo di euro dal 2013 in poi. Le province, inoltre, non potranno assumere personale a tempo indeterminato finché non si darà attuazione a quanto stabilito dal decreto.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet