La Spal dice addio al calcio professionistico


FERRARA, 16 LUG. 2012 – Una retrocessione arrivata a furia di collezionare penalizzazioni. Creditori e dipendenti alla porta. Guadia di Finanza che ispeziona gli uffici ma non trova i libri contabili. Finisce nel peggiore dei modi la Spal 1907. Il presidente Cesare Butelli aveva tempo fino a oggi per iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. Ma non sono arrivati i soldi necessari per mettere i conti in ordine e poter prenotare un’altra stagione tra il calcio che conta, anche se nella ex serie C. Il presidente Cesare Butelli è rimasto col portafogli vuoto. Per onorare i debiti accumulati, avrebbe dovuto versare alla Federcalcio una cifra superiore ai tre milioni.La Spal è stata una presenza quasi fissa in serie A negli anni Cinquanta e Sessanta, quando fu, soprattutto, una inesauribile fucina di giovani talenti che hanno poi fatto fortuna nelle grandi squadre. Dopo un campionato molto travagliato, con la retrocessione in seconda divisione di Lega Pro, la Spal non sarà, nella prossima stagione, nel calcio professionistico. Il futuro dovrebbe essere legato alla concessione, da parte della Federcalcio, di una wild card alla Real Spal, società affiliata al comitato regionale, che potrebbe ripartire dalla serie D o dall’Eccellenza.Indispensabile, per questa operazione, il sostegno del Comune di Ferrara che il sindaco Tiziano Tagliani ha già assicurato, dopo aver espresso "grande amarezza e disappunto per la condotta dei vertici societari che non si sono dimostrati in grado di trovare una giusta soluzione dei problemi, nonostante le ripetute promesse e rassicurazioni fornite nei mesi scorsi. Questa situazione mette in luce una mancanza di rispetto per gli appassionati della squadra e per tutta la città che vedono ora perdere un punto di riferimento sportivo importante. Ora ci attendono azioni tempestive e necessarie a recuperare e a garantire un futuro calcistico di prestigio per Ferrara, intervenendo presso la Figc affinché una nuova realtà societaria possa intraprendere un percorso in grado di suscitare nuovi entusiasmi e di ricostruire un ambiente sportivo calcistico di vertice degno di questa città".

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