La settimana delle ronde. Immigrati, per favore non lasciateci soli con gli italiani


27 FEB. 2009 – Nella settimana in cui il centrodestra vara la traballante nave delle ronde anti-immigrati, val la pena fare un ripassino di come l’Italia stia cambiando in questi mesi, di quanto stia avanzando l’ondata razzista.Siamo diventati un paese senza cuore dice in sostanza l’ex ministro degli interni Beppe Pisanu, sardo e amicone di Silvio B., già vicino ad Aldo Moro ai tempi della dc e poi esponente di primo piano di Forza Italia. Dice Pisanu a Repubblica:1. L’equazione immigrato-delinquente è una infamia2. Le ronde sono un vulnus all’efficienza del nostro sistema di sicurezza (vulnus in latino: ferita)3. La tassa sui permessi di soggiorno è fonte di risentimento e rancore4. Il reato d’immigrazione clandestina è "inutile"5. “La prosperità futura del nostro Paese dipenderà dalla sua capacità di attrarre forza-lavoro dall’estero e di integrarla in maniera adeguata”Gianfranco Fini, presidente della Camera e delfino e successore del fascistissimo Giorgio Almirante, dice (tra le altre fonti, al Corriere della Sera):1. il collegamento tra crimine e stranieri è odioso2. auspico “la volontà dell’Italia di ripensarsi come nazione in vista di un futuro sempre più multietnico”3. dobbiamo “favorire la crescita della coscienza di quelli che saranno i nostri concittadini di domani"4. i migranti (parola sua) "non devono rinunciare alle proprie origini" che anzi "possono costituire una risorsa"Dario Franceschini, neo-eletto segretario del Pd, figlioccio politicamente parlando del moroteo Benigno Zaccagnini (scusate tutti questi riferimenti biografici, ma visto che non capiamo dove stiamo andando almeno cerchiamo di ricordarci da dove siamo venuti), nel suo discorso di investitura dice che quella multirazziale è una società giovane e rappresenta il futuro dell’Italia.Tre politici moderati quindi, non un segretario della famigerata Fiom-Cgil, o un orfano di un partito della sinistra.Riccardo Iacona, nel suo programma Presadiretta, ci ha raccontato poi le seguenti cose:la comunità Sinti che abitava a Testaccio, quartiere popolare di Roma a ridosso di Trastevere, è stata trasferita d’autorità dall’allora sindaco Walter Veltroni in un orribile campo fatto di prefabbricati al margine della strada più trafficata e degradata d’Italia, la Pontina. 800 persone costrette senza acqua potabile e con tre cessi. Per prendere l’acqua da bere devono andare a viale Marconi, che – per come è fatta la Pontina – dista circa 13 chilometri all’andata e più di venti al ritorno. I bambini, siccome gli zingari non possono stare in più di due per classe, partono su sei pulmann al mattino presto e arrivano a scuola tra le 9 e le 10.30, quando i loro compagni italiani sono già in classe. Italiani? Ma che stiamo dicendo? Italiani sono gli 800 sinti che a Testaccio vivevano da varie generazioni. Forse da più generazioni di molti ebrei del vicino ghetto. Sicuramente da più generazioni della maggior parte degli abitanti di Roma.Iacona racconta nel suo programma che il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha deciso di cotruire una “campina” (sempre scatoloni di cemento sono) per i nomadi Sinti che vivono a Mestre. E i buoni e simpatici leghisti raccolgono firme per impedirlo. “Che se ne tornino a casa”, dicono. Giusto, lo diciamo anche noi. Perché lì a Mestre i Sinti ci stanno da circa 40 anni e quindi è giusto che se ne stiano a casa loro, appunto a Mestre, e magari in una casa popolare come chiedono da tempo, essendo italiani come e più di molti di noi.Iacona fa vedere che in Spagna, a Barcellona, invece delle ronde c’è un piccolo corpo di “polizia di vicinato”. Se qualcuno litiga chiama loro che aggiustano le cose. E quando si accorgono, per esempio, che troppi Rom provenienti dalla Romania si affollano in un solo quartiere di Barcellona, vanno a parlare con i padroni di casa e li convincono ad abbassare gli affitti così che gli immigrati Rom non sono costretti a stare gli uni sugli altri. Diminuisce la concentrazione, diminuiscono i conflitti (cosa che i topi hanno imparato da tempo, ma che agli umani ancora deve spiegare Zygmunt Bauman).E fa vedere anche che in Spagna si guardano su internet il filmato in cui l’ex sindaco leghista di Treviso Giancarlo Gentilini, in una grottesca maschera mussoliniana, grida che bisogna eliminare i bambini Rom dalle strade. Eliminare. E inorridiscono.Lo scorso fine settimana è stato il weekend della castrazione degli stupratori (immigrati), questo è il weekend delle ronde. Nessuna morale, nessuna conclusione. Solo il riepilogo delle ultime puntate.

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