La salute degli emiliano-romagnoli va online


BOLOGNA, 15 DIC. 2009 – Un documento informatico che conterrà tutti i dati sanitari del paziente, visibile solo dal titolare e che potrà essere reso accessibile ai professionisti su indicazione del cittadino stesso. E’ la sfida lanciata da quattro Asl dell’Emilia-Romagna, in prima fila nella sperimentazione del cosidetto fascicolo sanitario elettronico. Le "cavie" saranno 500 cittadini di Modena, Imola, Rimini, Bologna segnalati dai propri medici di base. Ma sotto le Due Torri, la facilità elettronica del progetto verrà testata anche da alcuni over 60 indicati dai sindacati dei pensionati. A dare l’annuncio di questa novità, che nel 2010 coinvolgerà con il passare dei mesi i quattro milioni di residenti in regione, è stato il vertice di Cup 2000, la società nata proprio 20 anni fa a Bologna, che gestisce la sanità elettronica in Emilia-Romagna (prenotazione prestazioni, anche on-line, pagamento ticket). Per la ricorrenza e per il battesimo dell’ultimo nato è stato chiamato l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, al quale è stata consegnata la username che darà accesso, con una password da generare da parte dell’utente, al primo fascicolo sanitario elettronico (Fse). Il fascicolo, il primo del genere in Italia, è composto di 3 parti: nella prima tutti i dati sanitari del paziente (visite, esami, referti generati da tutte le Asl della regione, e nel 2010 entrerà anche il privato accreditato); nel secondo la scheda individuale del paziente, redatta dal medico di base; nella terza una parte a cura del cittadino che potrà inserirvi propri dati o esami fatti fuori dal circuito sanitario regionale. Il costo dell’intero progetto, che fa parte del progetto Sole (sanità on-line) avviato da tempo in Emilia-Romagna, si aggira sui 40 milioni di euro."Dobbiamo essere orgogliosi di realizzazioni di questo tipo", ha detto Prodi intervenendo alla cerimonia per i 20 anni del Cup nella sede di via del Borgo. L’ex premier ha difeso con forza il valore del servizio sanitario nazionale, ai primi posti nelle classifiche dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). "Solo con il servizio sanitario si riescono a mettere in rete informazioni di questo tipo", ha aggiunto Prodi che ha voluto sottolineare anche "il primato di Bologna" in questo campo, "virtuosamente infettivo ad una velocità superiore a quella di questa strana influenza", ha ironizzato sul virus A H1N1.Il presidente della regione Vasco Errani ha messo in risalto il valore della tecnologia informatica non solo per dare benefici ai cittadini, ma anche per affrontare la nuova sfida dell’appropriatezza delle prestazioni e quindi della difesa di un servizio universalistico. "A volte siamo troppo proviniciali o troppo esterofili. Qui c’é una qualità da difendere e la regione rappresenta un punto di riferimento importantissimo". Da parte sua, il sindaco Flavio Delbono ha annunciato a breve la firma di una convenzione tra il comune e Cup 2000 per "avere il massimo coinvolgimento della società sul fronte socio-sanitario e nella comunicazione al pubblico". Alla cerimonia, aperta da un filmato sulla storia dei primi 20 anni del Cup e dai saluti di Luciano Vandelli, presidente della società, e di Mauro Moruzzi, direttore generale, hanno partecipato anche la presidente della provincia Beatrice Draghetti ed il prefetto Angelo Tranfaglia. La prima per sottolineare come il Cup sia diventato in questi anni un riferimento molto familiare (anche nel linguaggio) per tutti i cittadini bolognesi, il secondo per rimarcare l’importanza dell’e-government in tutto il settore pubblico.

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