La Riviera dice no alla tassa di soggiorno


BOLOGNA, 11 APR. 2012 – Nessuna tassa di soggiorno, nell’estate 2012, sulla Riviera romagnola e a Comacchio. E’ questo il risultato finale delle scelte che le singole amministrazioni comunali della costa delle Regione stanno facendo nel predisporre i bilanci 2012 . Ad annunciarlo l’assessore al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna, Maurizio Melucci. Una "scelta non facile, data la situazione particolarmente difficile della finanza locale – osserva Melucci – ma possibile grazie a una diversa modulazione delle aliquote sull’Imu, alla responsabilità e al lavoro comune delle singole amministrazioni, alla disponibilità delle associazioni di categorie di farsi carico dei problemi dei bilanci comunali o accettando aliquote Imu superiori alla media sui fabbricati delle loro aziende. Oppure – prosegue – grazie a iniziative innovative, come quella del comune di Cattolica, che ha visto una vera e propria autotassazione degli operatori del settore del turismo per far fronte ai problemi di bilancio ed evitare l’imposta di soggiorno".Secondo l’assessore Melucci, comunque, "il quadro nazionale evidenzia in modo chiarissimo tutti i limiti della scelta operata dal precedente Governo di reintrodurre nel nostro Paese la tassa di soggiorno". "Le obiezioni e contrarietà sollevate sin dall’inizio – afferma l’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna – si stanno dimostrando tutte vere. Dall’applicazione a macchia di leopardo, che sta creando sconcerto e confusione tra i tour operator turistici, a un impatto negativo dei flussi turistici nelle città che hanno già applicato l’imposta di soggiorno, sino a giungere a una minore competitività del nostro sistema turistico nazionale". Per questo motivo, secondo Melucci, "appare opportuna una seria riflessione sull’imposta di soggiorno a fronte di strumenti più adeguati per finanziare il sistema turistico nazionale – conclude – e le città ad alta vocazione turistica".

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