La ripresa fragile dell’Italia


La ripresa c’è, ma resta debole e con la fine del QE di Draghi, l’acquisto di titoli da parte della Bce, l’Italia dovrà dialogare di più con l’Europa se non vorrà restare isolata, perché il tasso di interesse e il costo del debito si rialzeranno. Queste in sintesi le considerazioni del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al centro di un convegno organizzato da Bper Banca in collaborazione con Cefin, il centro studi banca e finanza di Unimore. Una relazione arrivata proprio in cotemporanea con la nascita del nuovo governo a guida Lega-Cinque stelle.
Il quadro economico resta fragile e spread e mercati ce lo hanno ricordato. L’economia reale è sana, ma se esposta troppo a lungo a tensioni rischia di risentirne.

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