La rinascita del Parmigiano Reggiano


BOLOGNA, 25 MAR. 2011 – Una vera e propria pietanza, non un semplice ingrediente. Da qui riparte il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, ora che, passata la crisi, tornano a crescere le quotazioni del formaggio. Il peggio è passato, insomma, ma dall’assemblea dei soci del Consorzio che si è tenuta a Reggio Emilia emerge la volontà di non "abbassare la guardia", puntando in particolare su governo della produzione, promozione sui mercati esteri e nuovi prodotti. "Dalla crisi non si è usciti per caso – ha detto il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – e il rialzo del 19% delle quotazioni 2010 sul 2009 è il risultato di una serie di azioni combinate". Tra queste, il presidente ha ricordato i ritiri effettuati dall’Agea oltre all’ottimo andamento delle esportazioni (+12%) legato anche ai nuovi accordi tra Consorzio ed esportatori e ai ritiri effettuati dall’ente di tutela proprio per le promozioni sui mercati extranazionali (131.000 forme in due anni). Azioni che, ha ricordato Alai, "hanno ridotto le scorte e rilanciato il mercato, garantendo finalmente adeguato reddito ai produttori".Per mettere a frutto questo patrimonio, il presidente ha parlato della "gestione ordinata dei flussi produttivi" che prevede per il prossimo triennio incrementi annui pari allo 0,8%. Per quanto riguarda l’export, il ruolo attivo del consorzio non si fermerà: "Oggi – ha detto Alai – sono 90.000 le forme oggetto di ritiro per la promozione sui mercati esterni da parte della società commerciale I4S, controllata interamente dal Consorzio e divenuta operativa nel settembre 2010". Mentre prosegue la ricerca e la commercializzazione di prodotti a base di Parmigiano-Reggiano come snack e barrette. Significativi, al proposito, i dati contenuti nel bilancio approvato dall’Assemblea dei soci del Consorzio che vede riuniti i 392 caseifici dopo le modifiche statutarie approvate dall’Assemblea dei delegati nell’aprile 2010: nell’arco di dodici mesi, il Consorzio ha effettuato 1902 ispezioni, 1237 delle quali in esercizi commerciali, 416 in ditte confezionatrici di porzionato, 178 presso grattugiatori e, le restanti, in magazzini. Infine dall’Assemblea del Consorzio è venuto un augurio di buon lavoro al nuovo ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, soprattutto in riferimento alle grandi questioni da affrontare sul ‘pacchetto latte’ e su quello ‘qualità’".

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