La ricostruzione post-sismadi nuovo in stallo


MODENA, 30 GEN. 2013 – Il 2013 sembrava essere cominciato sotto i migliori auspici per i cittadini e le imprese terremotate, con la complicatissima macchina della ricostruzione che si stava finalmente mettendo in moto e il rimborso del 100 per cento sulla prima casa divenuto realtà dopo l’approvazione in Parlamento. La burocrazia era però ancora in agguato e paradossalmente è stata proprio quest’ultima direttiva a farla uscire di nuovo allo scoperto, riportando la situazione in una esasperante fase di stallo. Chi stava per presentare domanda si è subito bloccato, in attesa di delucidazioni sui dettagli delle nuove disposizioni. E mentre il segretario emiliano-romagnolo dell’Udc Torrini punta il dito sulla “giungla di normative conseguente alla serie di provvedimenti emanati dalla Regione”, l’assessore Gian Carlo Muzzarelli respinge le accuse al mittente precisando che la palla è in mano al Governo, che deve diramare i decreti attuativi necessari per procedere. Intanto il 10 febbraio arriverà la prima tranche dei 6 miliardi di contributi già stanziati, ma ammonterà ad appena 400 mila euro. Un copione che si ripeterà a marzo, viste le poche richieste di liquidazione inoltrate dalle aziende, perchè anche gli imprenditori sono in attesa del rimborso integrale già paventato dal commissario Errani. In tutto ciò lo scontento aumenta e trova sfogo su Facebook, dove il movimento “Finale Emilia Terremotata Protesta” e altri comitati del cratere hanno organizzato una manifestazione sotto la sede della Regione in programma lunedì 18 febbraio. Una nuova occasione per farsi sentire, dopo le proteste con cui domenica scorsa il premier Monti è stato accolto a Concordia e Mirandola.

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