La Regione interviene sulla ex Bredamenarini


“A breve saremo pronti, sempre attraverso le aziende di trasporto pubblico emiliano-romagnole, a sbloccare e anticipare ulteriori risorse per 1 milione e 420mila euro, che dovranno consentire la ripresa produttiva dello stabilimento bolognese di Industria Italiana Autobus (IIA), condizione necessaria per costruire una prospettiva per una azienda che ha straordinarie potenzialità e competenze”.

Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, annunciando che la Regione sta mettendo in campo, per sostenere il riavvio della produzione alla ex Bradamenarini di Bologna, un percorso simile a quello realizzato nei mesi scorsi, che ha consentito di portare nelle casse dell’azienda la liquidità necessaria ad assicurare i salari ai lavoratori. La Regione sta, infatti, predisponendo, in questi giorni, i pagamenti all’azienda pubblica di trasporti Seta che potrà così saldare il corrispettivo per l’acquisto di autobus da IIA.

“Il nostro impegno ad essere vicini ai lavoratori e superare la crisi che coinvolge la ex Bredamenaribus di Bologna lo abbiamo dimostrato anche recentemente, e in modo molto concreto, sbloccando risorse importanti che devono servire alla ripartenza dell’azienda. Ma non esiste che il Governo attivi Tavoli nazionali per la gestione della crisi senza invitarci. All’incontro della prossima settimana a Roma ci saremo”.

Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, commentando la notizia dell’avvio di un Tavolo, presso il Ministero del Lavoro, per l’esame congiunto della domanda di Cassa integrazione per Industria Italiana Autobus (IIA).
Benché sia stata invitata solo la Regione Campania (dove a Flumeri, in provincia di Avellino, ha sede l’altro polo produttivo, oltre a quello bolognese, di IIA), il piano industriale che dovrà accompagnare la domanda di Cassa Integrazione avrà ricadute su tutta l’azienda nel suo complesso e quindi si rende necessaria la presenza anche della Regione Emilia-Romagna. Regione che proprio ieri ha annunciato lo sblocco di oltre 1.4 milioni di euro, che si aggiungono ai 600 mila euro già resi disponibili nei mesi scorsi per consentire il pagamento degli stipendi, proprio per agevolare la ripresa produttiva dell’azienda.

Riproduzione riservata © 2019 viaEmilianet