La Regione Emilia-Romagna alla Mostra del Cinema di Venezia


BOLOGNA, 1 SET 2009 – Esposizioni, presentazioni, co-produzione di pellicole: anche quest’anno, nell’ambito dell’edizione numero 66, la Regione Emilia-Romagna è presente alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un contributo, quello dell’assessorato regionale alla Cultura, che si estrinseca in più iniziative diluite lungo l’intero arco della Mostra.Si parte dalla partecipazione all’ormai consolidato evento espositivo realizzato dal Centro Cinema Città di Cesena, allestito all’interno del Palazzo del Cinema, dove sfilano le star nazionali ed internazionali e si svolgono le proiezioni di molti film. La mostra dal titolo “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959”, è curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e da Simona Pera della Cineteca Nazionale e verrà inaugurata con l’assessore regionale alla Cultura, Alberto Ronchi, il 3 settembre (alle ore 10,30) alla presenza del regista Mario Monicelli. Da La strada di Fellini a La grande guerra di Monicelli, da Il grido di Antonioni a Senso di Luchino Visconti, da Stromboli di Rossellini a Le ragazze di San Frediano di Zurlini, la mostra raccoglie una cinquantina di foto in bianco e nero, immagini scattate sui set da quasi tutti i migliori fotografi di scena di quel periodo. L’esposizione, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena insieme alla Fototeca della Cineteca Nazionale, la Biennale di Venezia e la Regione Emilia-Romagna, è accompagnata da un catalogo bilingue.Il 4 e 5 settembre, l’assessore alla Cultura parteciperà alla presentazione, in anteprima, delle prossime edizioni del Future Film Festival (che si svolgerà dal 26 al 31 gennaio 2010) e del Biografilm Festival (dal 9 al 14 giugno 2010), entrambi supportati dalla Regione Emilia-Romagna. Il primo a presentare il proprio programma il 4 settembre è il Biografilm Festival International Celebrations of Lives, Si tratta della sesta edizione, dopo il viaggio on the road accanto ai padrini dello storico Woodstock che ha caratterizzato quella del giugno scorso. Il festival, diretto da Andrea Romeo, propone una nuova celebrazione: saranno gli anni ’60 italiani ad essere i protagonisti dell’edizione 2010, ripercorrendo i momenti che hanno portato al boom economico e alla creazione del mito della dolce vita.Il 5 settembre sarà la volta del Future Film Festival, da undici anni l’evento bolognese dedicato all’’animazione e agli effetti speciali: un appuntamento sempre più importante per osservare le mutazioni dell’’immagine digitale e non, analizzando l’’evoluzione del cinema e dell’animazione. Quest’anno, in occasione del Leone d’Oro alla carriera che la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia consegna a John Lasseter e a tutto lo staff dei Pixar Animation Studios, il Future Film Festival vuole ricordare e festeggiare i dieci anni trascorsi dalla prima retrospettiva mondiale dedicata allo Studio nel lontano 1999: a Bologna il Festival presentò tutti i corti di Lasseter, dal primissimo Lady and the Lamp (1979), fino al making of di A Bug’s Life, con ospite d’onore Glenn McQueen, uno dei più bravi animatori dello Studio, venuto a mancare pochi anni fa. Il programma del Future Film Festival 2010, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, sarà ricco di incontri, anteprime internazionali, eventi speciali e workshop.Il 5 settembre sarà inoltre la volta del primo dei due film che saranno presentati, con la partecipazione e grazie anche al contributo dell’assessorato alla Cultura della Regione, come evento speciale nella sezione Orizzonti. Si tratta di due film stereoscopici della Zapruder Filmakersgroup: Daimon (2007) che verrà proiettato (in sala Perla) il 5 settembre alle ore 22 e Cock-Crow (2009) che si potrà vedere il 10 settembre alle ore 20 (sala Perla), scritti e diretti da David Zamagni e Nadia Ranocchi, che vivono e lavorano entrambi a Roncofreddo (Fc). Erotismo, sacrificio, gioia, orrore e morte sono gli elementi che determinano la partitura di Daimon in sequenze, mentre Cock-Crow è materia del sogno di un ragazzino colpevole di ciò che vede, un rito di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.Sempre nella sezione Orizzonti, finanziato da Regione, Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Fondazione Manodori di Reggio Emilia, il film dal titolo: Deserto Rosa. E’ l’omaggio della Regione al grande fotografo reggiano Luigi Ghirri, protagonista rappresentativo come pochi in Italia degli anni Settanta e Ottanta. Il progetto e la regia sono di Elisabetta Sgarbi, che ha “visitato” i paesaggi fotografati da Ghirri seguendo l’alternarsi delle stagioni, raccontando lo spirito dell’opera dell’artista e la sua profonda emozione. Accompagnano le splendide immagini dei paesaggi di Ghirri i testi suggestivi realizzati da scrittori di fama internazionale: da Alexandr Sokurov (grande regista russo contemporaneo) ad Antonio Scurati (romanziere e saggista vincitore del Premio Campiello 2005), da Petros Markaris (scrittore greco tradotto in tutto il mondo e creatore del Commissario Kostas Charitos) a Diego Marani (scrittore e saggista vincitore del premio Grinzane-Cavour e del Premio Campiello) per finire con Vittorio Sgarbi. La voce dei racconti è di Toni Servillo, mentre le musiche originali sono affidate alla maestria di Franco Battiato. Il film verrà proiettato giovedì 10 settembre (Sala Perla alle ore 14,30).

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