La Regione difende lo zucchero italiano


La Regione Emilia-Romagna si schiera a fianco dei bieticoltori e aderisce al ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, il manifesto-appello lanciato da Coprob, la più importante industria saccarifera nazionale, con due stabilimenti produttivi a Minerbio (Bo) e Pontelongo (Pd), per la tutela e la salvaguardia dell’unica filiera agroindustriale al 100% Made in Italy, fortemente radicata sul territorio regionale. Un settore di rilevante importanza economica anche per l’indotto che genera e il cui futuro è messo a rischio dall’accresciuta pressione competitiva sui prezzi da parte dai Paesi nordeuropei come Francia e Germania dopo la liberalizzazione del mercato a fine 2017.

 

È l’impegno ribadito dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, e dall’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, nell’incontro che si è svolto a Bologna, nella sede della Regione, e al quale hanno partecipato i due vicepresidenti dell’industria cooperativa bolognese, Giovanni Tamburini e Piero Cavrini, accompagnati dal presidente e dal direttore di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza e Pierlorenzo Rossi, e dal sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti. Un primo appuntamento al quale seguiranno altri di carattere più immediatamente operativo per la messa a punto di una strategia complessiva di rilancio di un comparto che interessa circa 38mila ettari nel Nord Italia, di cui quasi 24mila in Emilia-Romagna, con un indotto economico complessivo superiore a 200 milioni di euro.

“Nonostante la drastica riduzione di superfici e impianti dopo la riforma europea del 2006- sottolinea Caselli- la filiera bieticolo-saccarifera resta un settore di fondamentale importanza per l’agroalimentare italiano e in particolare per l’Emilia-Romagna. Per questo chiediamo al nuovo Parlamento e al futuro Governo che si insedierà, di attivarsi presso gli organismi europei per mettere il settore in condizione di fronteggiare la concorrenza dell’industria saccarifera d’Oltralpe, che gode di condizioni ambientali più favorevoli. Al tempo stesso- prosegue l’assessore- d’intesa con il collega della Regione Veneto, Giuseppe Pan, nei prossimi giorni ci attiveremo per coinvolgere il vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, e gli altri europarlamentari del nord- est per spingere Bruxelles ad affrontare le distorsioni create dalla fine del regime delle quote zucchero, facendo leva su qualità e distintività delle produzioni. Infine- conclude Caselli- mi impegnerò per la nascita di un tavolo che riunisca tutti gli attori della filiera – produttori, industria alimentare e grande distribuzione- per mettere in campo azioni concrete per il rilancio dello zucchero made in Italy”.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet