La protesta degli agricoltori


Partiranno da tutta l’Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini, gli agricoltori di Coldiretti che domattina invaderanno piazza Montecitorio a Roma per “fermare il trattato di libero scambio con il Canada (CETA) che per la prima volta nella storia dell’Unione Europa accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici che saranno smascherati per l’occasione, ma che spalanca anche le porte all’invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero. Insieme a migliaia di agricoltori che da tutte le regioni lasceranno le campagne per invadere la Capitale (#stopCeta) – si legge in una nota – gli agricoltori emiliano romagnoli, guidati dal presidente regionale, Mauro Tonello, e dal direttore, Marco Allaria Olivieri, saranno affiancati da una folta delegazione di amministratori locali e si ritroveranno in piazza Montecitorio davanti al Parlamento dove sarà in corso la discussione per la ratifica del Trattato”.

L’iniziativa è della Coldiretti “insieme ad un’inedita e importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che si sono date appuntamento mercoledì 5 luglio alle ore 9,30 in Piazza Montecitorio a Roma dove sono attesi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della società civile”.

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