La produzione mondiale supera i 12 mld mq


Nel 2014 la produzione mondiale ha raggiunto i 12.409 milioni mq (+3,6% sul 2013) e il consumo è salito a 12.095 milioni mq (+4,2%). In decelerazione la crescita delle esportazioni mondiali, a 2.683 milioni mq (+1%): cala l’export cinese, aumenta quello dei Paesi UE. Il numero di Ceramic World Review, in distribuzione da lunedì 28 settembre a Cersaie, anticipa i dati più salienti della 3a edizione di “Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche”, volume realizzato dal Centro Studi Acimac che analizza l’andamento decennale al 2014 di industria, mercato, consumi pro-capite e flussi esportativi di piastrelle dei 76 maggiori Paesi produttori, consumatori, esportatori o importatori. Nel 2014 produzione e consumo mondiale di piastrelle hanno mantenuto una dinamica espansiva, sebbene in decelerazione rispetto agli anni precedenti. La produzione ha raggiunto i 12.409 milioni mq (+3,6% rispetto agli 11.973 milioni mq del 2013). In crescita quasi tutte le aree del pianeta e 8 dei 10 maggiori Paesi produttori. Il consumo mondiale ha toccato i 12.095 milioni mq (+4,2% sugli 11.604 milioni del 2013). Ben più marcata la decelerazione della crescita dei flussi di import-export globali. Le esportazioni mondiali sono risultate pari a 2.683 milioni mq, con un incremento sul 2013 di appena 32 milioni mq, ossia l’1,05%, ben inferiore al tasso medo annuo di crescita del 9,4% del periodo 2009-2013. L’aumento maggiore, sia in percentuale che in valore assoluto, si è avuto in Unione Europea, che ha esportato 819 milioni mq (+3,9%), grazie a un nuovo recupero di Spagna (339 milioni mq, +6,6%) e Italia (314 milioni mq, +3,6%). La quota dell’export UE sull’export globale è salita al 30,5%. A ridimensionare lo sviluppo delle esportazioni mondiali hanno influito le contrazioni registrate nei Paesi dell’Europa extra-UE (-3,2%), in Nord America (-2,9%), e in Africa (-16,7%), ma soprattutto, per i diversi volumi in gioco, il rallentamento in Asia, dove le esportazioni sono rimaste stabili (+0,6%) a 1.488 milioni mq (ossia il 55,4% dell’export mondiale), complice la prima battuta d’arresto dell’export cinese sceso a 1.110 milioni mq (-3,3%).

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