La prima fattura elettronica passa da Intercent-Er


BOLOGNA, 28 OTT. 2011 – E’ stata scambiata in Emilia-Romagna la prima fattura elettronica con standard europei tra una pubblica amministrazione italiana e un proprio fornitore. L’innovazione è ancora sperimentale, ma una volta a regime consentirà di realizzare risparmi fino al 90% per ogni documento: il che significa tra i 5 ei 15 euro per i fornitori e tra i 25 e i 60 euro per le amministrazioni. Il nuovo documento digitale – efficace a tutti gli effetti di legge – è stato trasmesso e gestito da Intercent-Er, l’agenzia regionale che opera come centrale di committenza di oltre 700 pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna. La trasmissione della fattura è avvenuta utilizzando l’infrastruttura tecnologica allestita secondo gli standard definiti nell’ambito del progetto europeo Peppol. Il ‘Pan european public procurement on line’, di cui Intercent-Er è partner, è un consorzio costituito nel 2008 da 17 soggetti pubblici appartenenti a 11 Stati, con il proposito di creare soluzioni per favorire gli appalti transfrontalieri e rendere interoperabili i sistemi di e-procurement presenti nell’Ue. La fatturazione elettronica produrrà benefici sia per le pubbliche amministrazioni sia per le imprese (in termini di dematerializzazione, costi di conservazione e integrazione del ciclo ordine-pagamenti) e sarà ora messa a disposizione di tutte le amministrazioni pubbliche italiane ed europee interessate per diffondere l’automatizzazione dei processi e ridurre così gli oneri procedurali. Poter partecipare in modo semplice e veloce a qualsiasi appalto nell’Ue consentirà, inoltre, alle aziende di aumentare la propria competitività grazie ad una maggiore efficienza e ai costi più bassi. "Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con questa prima sperimentazione", afferma il direttore di Intercent-Er, Anna Fiorenza. "Si aprono oggi nuove possibilità per accrescere l’efficienza degli acquisti pubblici. In un contesto difficile come l’attuale, infatti, diventa cruciale saper innovare, facendo ricorso a tutte le soluzioni messe a disposizione dalla tecnologia, per ridurre la spesa, ottimizzare i processi e semplificare le interrelazioni tra mondo pubblico e mondo privato". Intercent-Er, l’agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici, è la centrale di committenza per gli enti pubblici dell’Emilia-Romagna. Attraverso l’aggregazione della domanda e l’utilizzo di strumenti telematici innovativi, si propone di ottimizzare i processi di approvvigionamento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni regionali. Nello svolgimento della propria attività, l’agenzia analizza i fabbisogni degli enti del territorio, bandisce gare, stipula convenzioni-quadro e, attraverso il portale www.intercent.it, offre servizi di e-procurement fruibili via web. Nata nel 2005, Intercent-Er conta oggi tra i propri utenti più di 700 pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna. Tra il 2005 e il 2010, l’Agenzia ha stipulato oltre cento convenzioni-quadro che hanno generato ordinativi di fornitura per 2,6 miliardi e hanno consentito alle pubbliche amministrazioni di risparmiare complessivamente 390 milioni di euro rispetto ai prezzi precedentemente pagati. Avviato nel 2008, il progetto "Pan european public procurement on line" ha l’obiettivo di espandere il mercato e l’interoperabilità tra le comunità di e-procurement dei diversi Stati. Peppol consente l’accesso gratuito ai propri standard e alla propria infrastruttura di trasmissione attraverso gli ‘Access point’ e fornisce servizi attraverso format elettronici standardizzati (basati su UBL e CEN/BII). Come piattaforma aperta, l’infrastruttura è stata progettata per interconnettere i network esistenti, collegare le diverse soluzioni di e-procurement presenti in Europa e facilitare la comunicazione tra imprese europee e pubbliche amministrazioni nelle fasi di pre-aggiudicazione e post-aggiudicazione dei processi di acquisto.

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