La posizione di Legacoop


REGGIO EMILIA, 25 FEB. 2010 – Un presidio da parte di un gruppo di soci di Coopservice è stato organizzato per sabato prossimo, davanti alla sede della Legacoop in via Ruini 12 a Reggio Emilia. Lo si legge in un volantino in cui si definisce la manifestazione "spontanea e del tutto pacifica". A una settimana di distanza dal ribaltone che ha spodestato il presidente Torreggiani e la vicepresidente Rinaldi dai vertici di Coopservice, il clima è ancora acceso. Gli organizzatori della protesta ce l’hanno con "ogni tentativo di ingerenza nella gestione della cooperativa", specificano nel volantino. Lo scopo dell’appuntamento è chiedere a Legacoop di operare "esclusivamente nell’interesse dei soci e dei lavoratori". Ma Legacoop ci tiene a ribadire che dal momento in cui si è mossa per seguire l’evolversi della situazione all’interno di Coopservice, l’ha fatto con l’intento di tutelare i soci della cooperativa stessa. "Non è nostra intenzione interferire nella vita democratica della cooperativa", spiega in una nota la centrale delle coop reggiane, " anzi abbiamo da subito sollecitato che ai soci venissero rappresentate le ragioni di una crisi ai vertici di Coopservice per motivi appunto di democrazia e trasparenza."Il comunicato continua come segue: "La decisione di dar corso a una revisione ordinaria da parte di Legacoop che accertasse se gli atti amministrativi e societari degli ultimi tempi siano stati coerenti con i regolamenti e lo statuto della cooperativa, non è condizionata da una opinione preventiva e di parte, ma unicamente dalla convinzione di rispondere a un obbligo che la legge ci assegna.La convocazione delle assemblee dei soci da parte del collegio sindacale, la memoria presentata dallo stesso organo ai consiglieri, che esprime valutazioni molto critiche e nette sulle riunioni che si sono tenute  dall’11 febbraio al 13 febbraio 2010 e la presentazione da parte di Augusto Torreggiani e Rossana Rinaldi di un esposto al tribunale di Reggio, testimoniamo la delicatezza e complessità della situazione che rende ancor più necessario un parere da parte della revisione di Legacoop, unico strumento creato dalla legge con compiti ispettivi all’interno della impresa cooperativa.Questi sono i fatti e così come tre anni fa abbiamo contribuito a ripristinare in Coopservice i principi di mutualità e di eticità cooperativa a tutela del patrimonio sociale, dei soci e dei dipendenti tutti, anche oggi la nostra posizione non cambia: prima vengono i soci, i dipendenti e la cooperativa e vanno create le condizioni per un reale esercizio democratico nella pratica societaria evitando scorciatoie e risolvendo negli organi del Cda, delle assemblee separate e della assemblea dei delegati le problematiche connesse alla conduzione della cooperativa. E’ infatti del tutto evidente che le maggioranze e o le minoranze negli organi sociali delle cooperative sono variabili e transitorie nel tempo mentre le ‘regole cooperative’ e lo statuto restano e sono a tutela di tutti i soci in ogni momento. Per questa ragione è utile e necessario capire se le regole, la prassi societaria e lo statuto sono state rispettate. Per queste ragioni ci risulta incomprensibile la volontà di gruppi dei soci di manifestare sotto la sede di Legacoop."In conclusione della nota, Legacoop, definendosi "la casa delle cooperative", sottolinea di restare "aperta a tutti, anche ai soci di Coopservice che volessero rappresentarci le loro opinioni e democraticamente ascoltare le nostre, per cui se si volesse organizzare una assemblea formale o informale dei soci anche in settimana, noi siamo pronti e disponibili al confronto, che deve però avvenire garantendo la possibilità di un reale e democratico confronto delle idee."

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