La piena del Po passa senza danni nel reggiano


REGGIO EMILIA, 1 MAG. 2009 – La fase culminante della piena del Po è passata nel Reggiano senza danni tra le 6 e le 10 del mattino raggiungendo, come previsto, il livello massimo di 7,50 metri all’idrometro di Boretto, con una portata di 8.200 metri cubi al secondo. Già cominciata nel Reggiano la fase calante, destinata però a durare diverse ore, come aveva anticipato ieri Federica Manenti, responsabile della Protezione civile della Provincia. Ora il colmo di piena è atteso per domattina alle 6 nel Ferrarese, a Pontelagoscuro, ma con una portata inferiore (7.900-8.000 metri cubi al secondo), tanto che se la Protezione civile regionale mantiene fino a domattina lo stato di allarme nel Reggiano, per il Ferrarese – ha precisato il responsabile regionale ing.Demetrio Egidi – è dichiarato il solo pre-allarme e non si prevede poi un rischio maggiore, complice il tempo clemente (previsti piovaschi solo nel Riminese). Solo per precauzione, è stato deciso d’intesa con l’Anas di ridurre fino a domenica la velocità del traffico sul ponte della statale 16 Adriatica tra Ferrara e Santa Maria Maddalena (Rovigo). Attesa in mare domenica mattina tra le 5 e le 8, la piena del Po porrà problemi anche la prossima settimana: questa volta si tratta dell’apporto in Adriatico di tronchi e altri detriti portati dal fiume, e per questo è stato dato il pre-allarme ai sindaci e alle Province della costa per la raccolta del molto materiale che verrà spiaggiato. Intanto nel Reggiano l’opera di controllo di argini e golene é durata tutta la notte e proseguirà per ore, sotto gli occhi dei curiosi del Primo Maggio assolato che hanno affollato le zone strategiche di Boretto e Guastalla, per vedere al lavoro la Protezione civile e il volontariato, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Polizie municipali. Sono sotto controllo tutti i varchi.

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