La Piccola Impresa sul grande schermo


BOLOGNA, 15 MAG. 2009 – Vale la pena, in un contesto economico come quello attuale, festeggiare celebrando delle storie imprenditoriali di successo? E’ con questa domanda provocatoria che si è aperta, ieri pomeriggio, l’ultima iniziativa in programma nell’ambito della Prima Settimana Europea delle Piccole e Medie Imprese. L’occasione per fare festa era il Best Practice Award, un appuntamento che da ormai 9 anni si propone di indivuare le PMI emiliano-romagnole che si distinguono per innovazione, buone prassi, strategia ed eccellenza. E per gratificare il lungo lavoro di analisi aziendale svolto dal Repertorio Regionale delle Imprese Eccellenti, che sta alla base del premio, quest’anno CNA Emilia-Romagna e CNA Innovazione, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, hanno deciso di fare le cose in grande creando una cornice del tutto insolita e particolare.Già dal titolo scelto per l’incontro, "Piccola impresa su grande schermo", è emersa infatti la volontà di coniugare il mondo imprenditoriale con quello dello spettacolo. Anche perchè, come ha sostenuto in apertura Anna Fiaccarini, responsabile della Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna, "il cinema da sempre è impresa, produce beni, documenti e opere d’arte". Va dunque in questa direzione l’idea di organizzare la cerimonia di premiazione nella Sala Scorsese del Cinema Lumière e di usare estratti di famossimi film, selezionati dalla stessa Fiaccarini assieme con il direttore della Cineteca Gianluca Farinelli, come spunto per discutere della crisi economica in atto.Si è cominciato con una scena di "Wall street", in cui Michael Douglas tesse le lodi del capitalismo pronunciando frasi come "il denaro è tutto, tutto il resto è conversazione". Ed è sull’onda queste parole che Andrea Beretta, a cui è stata affidata la conduzione della serata, ha posto la domanda sull’opportunità di celebrare il successo di alcune imprese proprio mentre molte altre stanno chiudendo o fanno fatica a sopravvivere. Il primo a rispondergli è stato Carlo Pignatari, direttore di CNA Innovazione, che ha ricordato come le realtà eccellenti possano costituire una possibile risposta alla crisi. A differenza di Douglas, Pignatari crede infatti che "quello che conta non sono solo i soldi, ma anche i valori che creano modelli". Gli ha fatto eco Stefano Rossetti, direttore commerciale Emilia Est-Romagna di UniCredit Banca, lodando la "spinta sana" di queste imprese, la loro voglia di mettersi in gioco "quotidianamente e senza clamore" per competere direttamente nel mercato. E Fabio Giovannini, presidente di CNA Innovazione, ha sottolineato che le anche associazioni intermediarie come la sua devono sempre esserci e portare soluzioni: la Settimana che si sta concludendo è un spunto per andare avanti, ma rimane assolutamente necessario l’aiuto della banche, "che per ora è stato al di sotto delle aspettative".Dopo questo mini-talk show iniziale, è arrivato il momento della premiazione vera e propria, e di altri filmati con cui introdurre i vincitori delle diverse categorie. La celeberrima scena di "Tempi moderni" con uno Charlot schiavo della catena di montaggio ha anticipato il riconoscimento per le risorse umane a CM Compost, una società di Vignola specializzata nella produzione di componenti in fibra di carbonio per il settore motociclistico e della nautica. Questo film, a detta di Anna Fiaccarini, che ha fornito una motivazione per tutti gli accostamenti, rappresenta una scelta provocatoria e vuole sottolineare la costante attenzione di Charlie Chaplin al tema dell’economia dal punto di vista teorico, tanto che la pellicola si sarebbe dovuta inizialmente intitolare "Il bene comune". L’approccio al mercato, che ha visto trionfare Energy casa di Faenza, leader nel settore dell’installazione e manutanezione di impianti, è stato invece associato a "Il meraviglioso mondo di Amelie" e in particolare ad un frammento in cui la protagonista fa attraversare ad un cieco un mercato rionale parigino, descrivendogli tutti i banchi e le persone che lo popolano: l’intenzione era quella di creare uno "strano connubio tra realtà e fantasia".  Inoltre, per celebrare la vittoria del consorzio modenese Cedem nella categoria servizio al cliente, è stato scelto il momento del film "Casablanca" in cui nel Rick’s Café Americain viene intonata la Marsigliese per coprire un canto nazista. E per quanto riguarda il valore per il sistema – il migliore è stata Bonora, un’impresa di Molinella che vende componenti mexccanici in tutta Europa – ci si è rivolti a Fellini e alla sua "Dolce vita". La scena del viaggio di una statua raffigurante Gesù che attraversa una Roma appena ricostruita dopo la guerra, per arrivare fino a San Pietro trasportata da un elicottero, rappresenta, sempre secondo la Fiaccarini, un’evocazione del clima di attesa che attraversava la società italiana dell’epoca, a pochi anni dal boom economico Infine, la categoria relazione con il territorio – in cui ha trionfato l’azienda Delta di Ravenna, al top nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici di distribuzione e automazione – è stata introdotta dal documentario "Terra madre", ultima fatica di Ermanno Olmi, che ha avuto il pregio di far conoscere, tra le altre, l’esperienza di uno studente statunitense di 15 anni che ha avviato il progetto di un orto botanico nella sua scuola.Le imprese vincitrici nelle tre categorie rimanenti sono state premiate senza l’ausilio del cinema, ma tramite un simbolico passaggio di testimone con alcune aziende che hanno conquistato il Best Practice Award nelle precedenti edizioni. La ferrarese Pasquali, realtà affermata nella lavorazione industriale di lamiere ha così ricevuto il riconoscimento per la pianificazione e controllo dalla titolare di Edillegnodue, mentre ASD di Gossolengo, che produce ausili sanitari per disabili e si è imposta nello sviluppo dell’innovazione, ha avuto come madrina la lombarda Seret Dimetior, che assembla finestre ma si sta specializzando anche in componenti per clavicembali. A completare il palmares, DVP Vaccum Tech di San Pietro in Casale, leader mondiale nella produzione di pompe a vuoto e compressori, incoronata da Idrotermosolare di Salvoni Costantitno & C. regina dell’organizzazione nella produzione/logistica.Ma oltre agli 8 riconoscimenti previsti, ne è arrivato anche un nono: la Menzione speciale "Giovani Imprenditori CNA". Ad aggiudicarsela, l’impresa Ribelle di Carpi, specializzata dell’elaborazione e trasformazione di accessori moda, e ad introdurla un ulteriore estratto cinemtografico. Si tratta della scena di "Blade Runner" che vede Harrison Ford alle prese con un analizzatore che permette di vedere l’invisibile: un modo per valorizzare le idee innovative grazie ad un film che, pur risalendo ormai a 27 anni fa, rappresenta una visione utopica sulle invenzioni del futuro ancora estremamente attuale.La conclusione dell’incontro è stata affidata a Morena Dazzi, Direttore Generale Attività Produttive, Commercio e Turismo della Regione Emilia-Romagna. Ricordando che "la cultura aiuta a sdrammatizzare", ha sottolineato come ognuno debba fare la sua parte per uscire dalla crisi, che non deriva da problemi di competitività ma di modello. "Il sistema produttivo regionale ha mantenuto la sua capacità – ha osservato Dazzi – e bisogna perciò continuare con quel che si è fatto". Il dg ha poi promesso un aiuto alle imprese che vogliono espandersi oltre i confini nazionali, e che si erano lamentare di essere lasciate sole in questa fase delicata, e ha salutato con piacere il recente accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga. "La tastiera per impostare la ripresa c’è – ha concluso – ora di tratta semplicemente di usarla nel modo giusto".

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