La Perla rimane a Bologna e sugli esuberi ci ripensa


BOLOGNA, 29 SET. 2010 – A distanza di due giorni dalla manifestazione per le strade di Bologna, per le operaie della Perla una buona notizia: la loro azienda resterà sotto le due Torri. A scansare lo spettro di un trasferimento a Milano è stato il vertice di ieri in Regione, una riunione nella quella è stato il piano industriale e il futuro dell’azienda bolognese di intimo. La seconda buona notizia, non meno importante della prima, è che il piano dà il via a una trattativa per scongiurare i 335 esuberi previsti nel gruppo di moda. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali, al posto dei licenziamenti, dopo l’incontro di ieri, sembra una strada sempre più percorribile.Il lungo tavolo di confronto ha tenuto impegnati i rappresentanti dell’azienda, quelli di Unindustria e i sindacati. A fare da mediatori c’erano gli assessori alle Attività produttive di Regione e Provincia, Gian Carlo Muzzarelli e Graziano Prantoni. "La Perla rimarrà a Bologna", ha annunciato alla fine dell’incontro Muzzarelli. Soddisfatti i sindacati, specie per quanto riguarda l’apertura dell’azienda verso l’utilizzo di strumenti capaci al contempo di ridurre ricadute sociali e di rilanciare l’azienda. "Stavolta è andata bene", ha commentato il segretario della Filcem Cgil di Bologna Giacomo Stagni, che ha spiegato: "innanzitutto la proprietà si mantiene a Bologna con tutte le funzioni aziendali che ci sono, poi si continua la discussione sul piano industriale, e si utilizzeranno gli ammortizzatori sociali e non i licenziamenti". Soddisfazione è stata espressa anche da Gianluigi Degli Esposti della Rsu Cgil: "non potevamo accettare lo spostamento della direzione dalla città dove la Perla è nata e cresciuta".Muzzarelli ha ricordato che "la trattativa avviene tra le parti, ma la Regione verificherà giorno per giorno l’andamento, pronta a convocare un nuovo tavolo appena ci saranno le condizioni, anche valutando, oltre alla cassa integrazione, ogni altro ammortizzatore sociale disponibile e utilizzabile". Al termine del tavolo, Muzzarelli e Prantoni hanno incontrato una folta delegazione di lavoratrici della Perla rassicurandole sui primi traguardi raggiunti.

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