La Perla, prosegue il confronto proprietà-sindacati


BOLOGNA, 18 OTT. 2012 – La vertenza sul futuro de "La Perla" proseguirà in sede aziendale tra la proprietà e i sindacati. Lunedì 22 ottobre è previsto infatti un nuovo incontro per decidere la sorte dell’azienda bolognese, che ha 600 dipendenti, 250 dei quali sono in cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione complessa, in scadenza a metà del prossimo gennaio. Nel tavolo regionale che si è svolto martedì nel tardo pomeriggio in viale Aldo Moro, le parti – alla presenza della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Bologna – hanno concordato sull’impegno per verificare le condizioni per prorogare la cassa integrazione straordinaria. Al termine del confronto è stato sottoscritto dalle parti un ‘protocollo d’incontro’ in cui l’azienda ha comunicato che aprirà a scopo cautelativo una procedura di mobilità del personale. Mentre le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di estendere fino al termine massimo possibile l’attuale strumento di cassa integrazione guadagni straordinaria, ritenendo possibile, inoltre, un confronto sul nuovo piano industriale senza la presenza di una procedura di mobilità.La Perla in una nota "ribadisce la propria disponibilità ad attuare un’estensione della Cigs, in accordo con le istituzioni locali, le Rsu La Perla e le organizzazioni sindacali. Tale decisione riflette il ruolo centrale che l’Italia continua a rivestire nel piano di riorganizzazione e sviluppo delle attività che La Perla sta portando avanti a livello mondiale sotto la guida dell’amministratore delegato Tim Brasher. La Perla sottolinea come la procedura di mobilità del personale abbia carattere cautelativo". "La società – prosegue la nota – sta lavorando ad un piano di espansione, che si fonda da un lato sul rafforzamento del canale retail e dall’altro sul rilancio del marchio Studio La Perla oltre che sulla valorizzazione del brand La Perla. Ad oggi La Perla conta più di 250 punti vendita monomarca nel mondo, con 12 nuove aperture previste nell’Est Europa, Asia e Medio Oriente nel 2012".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet