La Perla non vuole abbandonare l’Italia


BOLOGNA, 25 OTT. 2012 – "La Perla ha avviato un’operazione di risanamento necessaria per poter attuare un piano di sviluppo e salvaguardare il futuro della Società recuperando efficienza, tutto ciò anche in virtù della forte volontà di non abbandonare l’Italia, che continuerà ad avere un ruolo centrale sia nell’ambito delle attività di progettazione che di quelle produttive". Lo spiega un comunicato dell’azienda. Martedì l’assemblea dei lavoratori aveva giudicato negativamente, intensificando gli scioperi, le proposte dell’azienda, che aveva incontrato i sindacati per aprire la procedura di mobilità per 309 dipendenti su 600. Nelle ultime settimane, il management, guidato dall’Ad Tim Brasher, ha illustrato ai sindacati il piano industriale. "La Perla è, e vuole continuare ad essere – viene sottolineato – un simbolo del Made in Italy nel mondo". Il piano, viene detto, si fonda su tre pilastri: – "Posizionare La Perla quale brand di lusso a livello mondiale, sviluppato internamente a Bologna, con l’Italia come polo produttivo centrale in partnership con fornitori italiani e distribuito sempre di più in quelle aree del mondo dove il mercato del lusso è in forte crescita, quali Asia, Russia, Europa dell’Est, America Latina, e nelle principali città americane ed europee". "Lanciare il brand Studio La Perla attraverso l’apertura di un network di punti vendita monobrand secondo un nuovo concept. I primi due punti vendita saranno aperti in Italia, rispettivamente nel mese di dicembre e nel gennaio 2013. Nell’arco dei prossimi tre anni, il piano industriale prevede l’apertura di 160 nuovi punti vendita a livello internazionale". – "Ridurre i costi operativi e recuperare efficienza in tutti i siti produttivi". L’obiettivo è una crescita dei ricavi, oltreché un miglioramento della redditività già nel 2013 (nel 2012 l’azienda continuerà a riportare perdite operative). Riguardo alla procedura di mobilità La perla ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con i sindacati per trovare forme adatte a minimizzare l’impatto sociale associato. I vertici di La Perla – viene annunciato – proseguiranno gli incontri con i sindacati a partire da lunedì prossimo.

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