LA PATATA VOLA/1 In Europa quella di Bologna


BOLOGNA, 19 MAR. 2010 – Un riconoscimento atteso da anni. Il marchio Dop, ovvero di Denominazione d’origine protetta, per la patata di Bologna. Il tubero tipico delle fertili pianure e zone pedecollinari del bolognese da ieri è nella lista dei 900 prodotti che rappresentano l’eccellenza dell’agroalimentare europeo. Bruxelles ha infatti dato il via libera definitivo all’iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) all’alimento che da sempre è legato al territorio bolognese."La risposta migliore alla patata Ogm ‘Amflora’ approvata recentemente dalla Commissione europea", esulta la Coldiretti Emilia-Romagna ricordando i rischi legati al transgenico "consente di ottenere più amido ma contiene al suo interno un gene "marker" che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana."Il bollino Dop alla patata di Bologna è stato assegnato grazie alle caratteristiche dei suoli in cui viene coltivata e grazie alle tecniche colturali costantemente aggiornate che le vengono dedicate, sempre in rispetto delle più antiche tradizioni. La forma della patata di Bologna è un ovale allungato, la polpa è consistente e tende al giallo paglierino, la buccia è liscia e chiara.Secondo il rigido disciplinare autorizzato dall’Ue, la produzione della "Patata di Bologna" Dop, ottenuta dalla varietà Primura, deve avvenire interamente – dalla coltivazione al confezione – nell’ambito della provincia di Bologna, applicando le conoscenze e le pratiche messe a punto in anni di ricerca, sperimentazione ed esperienza dai produttori locali.

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