La patata dà alla testa


BOLOGNA, 3 MAR. 2009 – Più patata per tutti. Potrebbe essere questo lo slogan per la Amflora, la patata Ogm che la Commissione europea ha autorizzato alla coltivazione. Una svolta, quella di Bruxelles, che cancella dopo 12 anni i divieti imposti alle colture transgeniche. Un via libera dall’effetto quasi immediato: già dal 2010, infatti la "super patata" sarà nei campi della Germania e della Repubblica Ceca, mentre nel 2011 potranno partire Olanda e Svezia. Per ora in Italia è forse presto per parlare della coltivazione del tubero Ogm. Da noi è ancora proibita ogni tipo di coltura transgenica, con grande rammarico di Confagricoltura secondo cui il rifiuto di queste nuove tecnologie equivale a "un danno per il Paese ed una liberta’ in meno per i nostri imprenditori agricoli", si legge in una nota della Confederazione.In particolare quelli di Confagricoltura ce l’hanno con lo stop subito dalle linee guida per la sperimentazione degli Ogm nel nostro Paese. La Conferenza Stato Regioni all’inizio dell’anno si era trovata ad un passo dall’approvare tutte le regole per far partire i contadini biotech, almeno per quanto riguarda il mais Ogm. Poi si è rinviato il tutto al dopo elezioni regionali. Restavano dubbi sul come le colture convenzionali e biologiche avrebbero potuto coesistere con quelle modificate geneticamente."Abbiamo deciso di avviare un’ampia consultazione tra i portatori di interesse, vale a dire il mondo agricolo, i consumatori, gli ambientalisti e i rappresentanti delle istituzioni locali", spiega a viaEmilianet l’assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni, a cui si deve l’interruzione del percorso avviato tra Regioni e governo. "Se ne riparlerà ai primi di aprile, ma nel frattempo il presidente della Commissione europea Barroso si espresso a favore della libertà degli Stati di rivendicare la propria sovranità nelle scelte agricole e alimentari. Questo per l’Italia significa dire che la disciplina della coesistenza non serve più".Ma questo via libera alla ‘superpatata’ non va un po’ contro all’idea di Barroso? "Sì, siamo alla schizofrenia, da una parte si annuncia la sovranità di ciascun stato nel decidere e dall’altra si acconsente alla possibilità di coltivare, oltre che il mais, anche la patata Ogm."Il governo italiano come si sta comportando? "Anche lui in modo schizofrenico, nel senso che il ministro Zaia è molto attivo nelle dichiarazioni e nei proclami contro gli Ogm, ma a livello di esecutivo non esiste una posizione chiara sull’argomento, convivono posizioni contrastanti a favore o contro. Tant’è che nulla è ancora stato fatto per mettere un rimedio alla sentenza del Consiglio di stato che ha accolto il ricorso di un contadino friulano convinto nel voler seminare mais Ogm. Il governo ha tempo fino al 19 aprile per prendere un provvedimento scudo che ribadisca che in Italia non abbiamo ancora una disciplina sulla coesistenza e che esiste il rischio di ibridazione per le coltivazioni. Al momento, dunque, ci si deve fermare."

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