La nuova Bonfiglioli dice no a sprechi e delocalizzazioni


BOLOGNA, 14 APR. 2011 – I vertici della società bolognese Bonfiglioli Riduttori, particolarmente attiva a livello mondiale anche nel settore della green-energy, hanno delineato il futuro a medio termine del gruppo. Si tratta di un piano triennale, che nel 2013 è destinato a portare il fatturato tra gli 800 e i 900 milioni, attraverso un processo di ottimizzazione pensato per eliminare gli sprechi, e a gestire in maniera corretta investimenti e migliorare la produttività, contribuendo anche a far rientrare in Italia produzioni delocalizzate all’estero.Vissuto il difficile passaggio della crisi internazionale scoppiata nel 2008 – quando era scivolata dai 663 milioni di fatturato di quell’anno ai 400 milioni del 2009 – l’azienda emiliana ha fatto registrare, alla fine del 2010, un incremento del 50%, portando il fatturato a quota 600 milioni di euro e mettendo le basi per un 2011 di ulteriore recupero: nei primi tre mesi dell’anno, il fatturato si aggira sui 179 milioni di euro, con un balzo del 53,4% rispetto al marzo dell’anno precedente. Numeri che, accoppiati a un piano strategico triennale (2011-2013) basato sull’efficienza e la razionalizzazione di attività e risorse, inducono il gruppo ad un sostanziale ottimismo stimando, per il 2013, un fatturato compreso tra gli 800 e i 900 milioni di euro; investimenti sui 90-100 milioni di euro nel corso dei tre anni (ossia il 3-4% del fatturato) e investimenti in ricerca e sviluppo pari al 2-2,5% del fatturato.Nel dettaglio, il progetto di sviluppo presentato dalla Bonfiglioli punta a una eccellenza di prodotto (fatta di innovazione e sviluppo), a una progressiva e costante eliminazione degli sprechi e alla corretta allocazione degli investimenti, migliorando la produttività degli stabilimenti ed ottimizzando l’aspetto logistico per ridurre i tempi di consegna. Per questo il gruppo prevede la creazione di tre centri produttivi di primo livello a Calderara di Reno, a Vignola e a Forlì, oltre a un approccio ‘locale per il locale’, in termini di produzione, su mercati sempre più forti e appetibili (soprattutto nei settori Mobile e Wind) come la Cina – dove possiede uno stabilimento da 140 dipendenti a Quingpu nei pressi di Shangai – o come l’India, dove il gruppo è presente con uno stabilimento a Chennai. Deciso a percorrere la strada della ricerca e sviluppo, ad esempio realizzando prototipi di elementi meccanici per rendere le macchine per il movimento-terra ibride, e la logica della ricerca dell’eccellenza produttiva, il gruppo emiliano – forte di oltre 3.100 dipendenti, dieci stabilimenti produttivi e 16 filiali dirette nel mondo – ha riportato nello stabilimento di Forlì la produzione della "serie 500", motoriduttore storico della Bonfiglioli per betoniere e macchine per il calcestruzzo: questo articolo, la cui produzione nel 2006 era stata spostata in Slovacchia, tornerà ad essere prodotto in Romagna.

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