La ‘ndrangheta sotto l’ombrellone


5 MAG. 2011 – Il clan Muto di Cetraro, profonda Calabria, aveva piantato l’ombrellone in Romagna. A Bellaria e Igea Marina, in provincia di Rimini, gestiva alberghi, pizzerie e stabilimenti balneari. Lo scenario emerge dall’operazione della questura di Cosenza di oggi, che ha messo sotto sequestro beni per due milioni di euro, buona parte dei quelli localizzati in riviera. In manette è finito un presunto affiliato alla ‘ndrangheta, Agostino Briguori, 43 anni, accusato anche di usura, estorsione e favoreggiamento. Secondo la polizia sarebbe lui il referente della cosca di Muto in parte dell’Emilia-Romagna. Dalle indagini risulta che Briguori era attivo anche nella gestione del riciclaggio di denaro sporco. Il questore di Cosenza, Alfredo Anzalone, è cauto, e non grida certo al trionfo. "Non è il caso di esultare – ha detto ai giornalisti – per questo tipo di sequestri che dalle nostre parte sono molto frequenti. La lotta alla criminalità organizzata passa anche attraverso altre strade, non può concentrarsi esclusivamente nel sequestro di beni. Noi stiamo lavorando anche ad altre azioni altrettanto significative."

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