La musica che unisce è all’African Marketplace


SOLIERA (RE), 28 LUG. 2010 – Quella che Mundus & noi ha programma giovedì 29 luglio in piazza Lusvardi a Soliera è una serata di rara bellezza. Alle 21.30, in maniera completamente gratuita, con lo spettacolo del gruppo The unknown Rebel band dal titolo "African Marketplace" la musica assolverà ad uno dei suoi compiti più alti e universali, quello di comunicare alle persone messaggi importanti andando al di là di barriere culturali e frontiere geografiche. “Unknown rebel” è infatti un percorso, una produzione originale, una suite sulla libertà, su tutte le libertà. Quella delle grandi rivoluzioni a cui presero parte migliaia di uomini, ribelli sconosciuti; volti senza carta d’identità. Perché dietro ai grandi nomi che sopravvivono alla storia, migliaia sono quelli che nel più completo anonimato la storia la fanno. Ed è intorno a questi uomini che si è mosso il primo progetto ideato dal pianista Giovanni Guidi: raccontare attraverso la musica queste storie di straordinaria libertà, lo spirito di ribellione e giustizia che attraversa e muove i popoli. Dopo il bel disco inciso per la Cam Jazz e dopo numerosi concerti in giro per l’Italia, Guidi aggiunge un nuovo capitolo, soffermandosi questa volta sul continente africano. Presenterà quindi una suite dedicata ai movimenti di liberazione del Sud Africa, del Mozambico, dell’Algeria e degli altri paesi africani che hanno lottato per l’indipendenza e la libertà. Al progetto partecipano dieci giovani musicisti, tra i più interessanti talenti che la scena musicale italiana (e non solo)  abbia visto negli ultimi anni: Dan Kinzelman (sax tenore), Daniele Tittarelli (sax alto), Mauro Ottolini (trombone, tuba), Mirco Rubegni (tromba flicorno), Giovanni Guidi (pianoforte), Fulvio Sigurtà (tromba flicorno), Beppe Scardino (sax baritono), Giovanni Maier (contrabbasso), Michele Rabbia e Joao Lobo (batteria percussioni). La musica composta dallo stesso Guidi si muove sui grandi riferimenti orchestrali degli anni sessanta e settanta, dalla Liberation Music Orchestra, alla Brotherhood of Breath di Mike Westbrook ad Abdullah Ibrahim a Mulatu Astatke. E giovedì sera andrà ad affiancarsi a quella proveniente da oltre 16 paesi del mondo, oltre naturalmente a diversi importanti artisti italiani. Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Norvegia, Bulgaria, Romania, Mali, Brasile, Spagna, Perù, Capo Verde, Congo, Slovenia, Ungheria, sono infatti alcuni dei paesi rappresentati nel ricco calendario 2010 di Mundus, che ancora una volta vuole puntare sulla multietnicità e sul confronto fra le diverse culture e sonorità musicali.

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