“La mia passione a Venezia”


© TelereggioREGGIO EMILIA, 8 SET. 2010 – Riaccendere la passione civile, attraverso la musica e le storie, di personaggi noti e di gente comune. ‘Niente Paura’ è un racconto collettivo, è un ‘come siamo e come eravamo’ dell’Italia. Presentato fuori concorso alla 67esima mostra del cinema di Venezia, il 5 settembre scorso, il film documentario del regista Piergiorgio Gay ha radici tutte reggiane. La trama scorre sulle note delle canzoni di Luciano Ligabue, lo sceneggiatore è Piergiorgio Paterlini.Nato a Castelnovo sotto, Paterlini assieme a Michele Serra e Andrea Aloi, è tra i fondatori del giornale satirico Cuore. Il progetto del film era in cantiere da tempo. "Piergiorgio Gay voleva fare un film dal mio libro ‘I brutti anatroccoli’ nel 1994 – racconta – poi per motivi personali ho dovuto rimandare, da 16 anni volevamo fare un film insieme finalmente ci siamo risuciti". Giornalista, scrittore, editor dei libri di Luciano, ha donato molto di più della scrittura al documentario: la passione civile, quella per le storie personali da raccontare. E la lunga e riconosciuta esperienza. "Nel film ci sono personaggi come Stefano Rodotà o Sabina Rossa, Beppino Englaro – spiega Paterlini – li conosco personalmente, credono nel mio lavoro, e sono riuscito a coinvolgerli nel progetto".L’impegno di Luigi Ciotti contro la mafia, il coraggio di Beppino Englaro, le testimonianze del velista Giovanni Soldini, del costituzionalista Stefano Rodotà, dell’astrofisica Margherita Hack. Storie straordinarie che si intrecciano con altre più comuni. "Per noi sono davvero sullo stesso piano le persone che sono nel film e che in realtà sono il film. Ne fanno parte per le cose che hanno da dire ma soprattutto per quanto stanno facendo".La maratona di Venezia, tra flash sul tappeto rosso, interviste e proiezioni è stata una grande vetrina – conferma Paterlini – un’emozione e un onore. Ma la cartina di tornasole di un film che racconta le passioni degli italiani, sono gli italiani stessi. "Il film uscirà nelle sale il 17 settembre – conclude Paterlini – aspettiamo il giudizio del pubblico".

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