La Memoria dell’Emilia-Romagna


26 GEN. 2011 – Con il passare degli anni, il legame tra il 27 gennaio e la memoria si fa via via più saldo. Da quando, nel 2000, questa data è stata collegata da una legge parlamentale alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto e di tutti coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati, si sono moltiplicati su tutto il territorio nazionale gli eventi e gli appuntamenti dedicati al ricordo. E anche quest’anno il Giorno della Memoria diventa l’occasione per riflettere sui drammi perpetrati dal nazismo e dal fascismo. L’Emilia-Romagna come sempre è protagonista, con numerose iniziative che interessano le diverse province e molti luoghi simbolo di quella triste pagina di storia italiana e europea.  Uno dei posti più ricchi di ricordi è Carpi. Poco fuori dal paese, nel 1945 i nazifascisti uccisero 32 persone detenute nel carcere di Sant’Eufemia a Modena, abbandonandone i cadaveri proprio all’altezza della curva che si trova sulla strada che porta a Modena. E’ l’eccidio di Curva Cattania, di cui 17 vittime sono a tutt’oggi sconosciute, rese irriconoscibili dalle sevizie e dalle torture subite. E che domani verrà ricordato nel suo 66° anniversario a partire dalle 9.45. In serata, invece, la Surya Dance Company proporrà al Teatro Comunale "Il tempo di parlare", spettacolo multimediale che si avvale di diversi linguaggi tra cui la danza, le immagini, la musica e le letture scelte fra le testimonianze di alcuni dei tanti internati dell’ex Campo di concentramento di Fossoli. Il tragitto della loro deportazione nei lager nazisti sessant’anni fa viene ripercorso anche nel 2011 dal Treno per Auschwitz, ripartito ieri dalla stazione ferroviaria di Carpi con 600 studenti modenesi. Al Teatro Storchi di Modena riecheggeranno le parole di "Se questo è un uomo". In italiano e in tedesco, in ebraico e in arabo e in altre sei lingue. Così, alle 21 e fino ad esaurimento posti, gli spettatori potranno ascoltare le pagine di Primo Levi. In video e dal vivo, i lettori saranno David Grossman, scrittore israeliano, Edith Bruck, scrittrice deportata ad Auschwitz, l’assessore comunale alla Cultura Roberto Alperoli e quello regionale Massimo Mezzetti, il presidente dell’Assemblea legislativa regionale Matteo Richetti e tanti altri. "Auschwitz può essere vista anche come una ‘babele’, all’interno della quale i prigionieri vivevano uno spaesamento assoluto, determinato dalla impossibilità di comunicare e di capire; anche a questo abbiamo pensato, nel progettare l’evento ‘plurilingue’ con cui celebreremo il Giorno della memoria", spiega Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma, che promuove l’iniziativa.  Celebrazione istituzionale, invece, a Castelfranco Emilia. Domani mattina infatti l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli sarà all’istituto Spallanzani per presenziare alla consegna dell’ulivo dedicato a don Arrigo Beccari, il sacerdote modenese annoverato tra i Giusti per aver salvato centinaia di bambini ebrei. "Come in Israele, anche noi lo ricorderemo piantando un albero, simbolo di pace – ha spiegato l’assessore con una nota – Non illudiamoci. Il male nel cuore stesso dell’uomo non si sconfigge per sempre ma combattendo giorno per giorno ignoranza, indifferenza, egoismo". E ha aggiunto: "Come uomini delle istituzioni, ma vorrei dire più semplicemente come uomini, abbiamo un doppio motivo che ci impone la memoria: ricordare il destino delle oltre 6 milioni di persone sterminate nei campi di concentramento e impedire che in futuro possa mai ripetersi una tragedia così. Questo impegna ognuno di noi, ogni giorno, nel proprio agire, per costruire rispetto delle persone, valore della vita umana, e un nuovo e profondo senso di comunità, per rendere la nostra società più giusta". Tante le iniziative anche in provincia di Reggio Emilia. A Correggio, al Palazzetto dello Sport verrà ricordata agli studenti delle superiori la figura di Giovanni Palatucci, l’eroico funzionario della questura di Fiume che salvò migliaia di ebrei. A Scandiano, a mezzogiorno , si svolgerà la commemorazione al cimitero ebraico mentre all’istiuto Russel di Guastalla, dalle 11 alle 13, il Professor Fernando Sessi docente di sociologia all’Università di Brescia illustrerà, attraverso le sue opere, il tema del nazismo e dello sterminio degli ebrei. A Novellara, in serata, presso la sala civica, alle 21, verrà proiettato il film "L’uomo che verrà". A Casalgrande, al teatro De Andrè, alle 21 sarà rappresentanto lo spettacolo "L’ebreo", con Ornella Muti.  A Campagnola , fino al 3 febbraio si potrà visitare la mostra "Tempi di scelta. Storie di 4 luoghi", allestita presso la sala civica . Infine, alle 16.30 presso la biblioteca comunale di Guastalla si leggeranno fiabe per bambini mentre a S.Martino in Rio, alle 21, presso la Rocca si terrà una conferenza musical.

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