La “manovra non manovra” lascia al buio gli italiani


©Trc10 OTT. 2012 – Cala l’Irpef, anche se a scapito dell’Iva. Tobin tax, tagli alla sanità e alle amministrazioni pubbliche. Arriva dopo sette ore di Consiglio dei Ministri la nuova manovra di stabilità nel difficile tentativo di risollevare i conti dello Stato. Prima grande novità sarà il calo delle tasse: l’aliquota Irpef scende dal 23 al 22% per il primo scaglione fino a 15mila euro e dal 27 al 26% per il secondo scaglione. Non viene, invece, eliminato il previsto aumento Iva di due punti, che doveva  scattare dal primo luglio 2013. L’Iva salirà di un solo punto: dal 10 all’11% e dal 21 al 22%. Da oggi anche le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all’Irpef, ma non sotto i 15.000 euro e arriva la possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, usufruendo di uno sgravio fiscale del 19%. Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax. Il Ministro all’economia Vittorio Grilli ha spiegato che il Governo ha deciso di introdurre "da subito" la tassa sulle transazioni finanziarie.Modificato anche il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali, anche se si deve aspettare il 2013 per capire come cambieranno le cose. Nella Pubblica amministrazione confermato il blocco dei contratti fino al 2014, taglio alla sanità di un miliardo e stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Nasce il commissario anticorruzione. Infine, per risparmiare, le notti saranno meno ricche di illuminazione pubblica.

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