La legge della Regione per il recupero dei centri storici


©TrcMODENA, 18 DIC. 2012 – Una disciplina speciale, semplificata nelle procedure ed essenziale nei contenuti, che consentirà di realizzare celermente il complesso degli interventi ricostruttivi, in particolare per quanto riguarda i centri storici e il territorio produttivo e rurale nelle aree colpite dal sisma.
Sono gli obiettivi contenuti nella legge approvata oggi all’unanimità (con un’astensione) dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. L’intervento normativo – salvaguardando il diritto dei cittadini alla ricostruzione degli immobili distrutti dal sisma, nelle condizioni e nel luogo in cui si trovavano – consentirà di accompagnare gli interventi di riparazione o ricostruzione con il miglioramento delle prestazioni sismiche ed energetiche degli edifici e della qualità urbana perseguendo la tutela del patrimonio storico-culturale. Per le opere e le infrastrutture pubbliche e per gli immobili pubblici e privati che costituiscono beni culturali la Giunta regionale predisporrà un programma specifico di interventi di ricostruzione. Scade invece il 10 gennaio del prossimo anno il bando della Regione, rivolto alle aziende agricole e agroindustriali dei 54 Comuni del “cratere” sismico più il Comune di Argenta, per finanziare l’acquisto di attrezzature, macchinari, impianti agricoli distrutti o danneggiati dal terremoto. A disposizione ci sono risorse per 99.256.818 euro che permetteranno di coprire, attraverso un contributo in conto capitale, l’80% della spesa. Il provvedimento è reso possibile dalla solidarietà delle altre Regioni che all’indomani del sisma hanno deciso di far confluire su un apposito Fondo destinato all’Emilia-Romagna il 4 % della propria quota, relativa all’anno 2013, del Piano regionale di sviluppo rurale.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet