La Lega: tante chiacchiere e pochi fatti. A Roma come a Sassuolo


SASSUOLO, 31 MAG. 2009 – Al sindaco uscente di Sassuolo Graziano Pattuzzi di critiche se ne potranno pur fare ma difficilmente quella di aver trascurato il tema sicurezza. Anzi, da sinistra nei mesi scorsi un po’ di mugugni gliene sono piovuti in testa proprio per il troppo “attivismo” su questo fronte.Il candidato della Lega a Sassuolo, Luca Caselli, che già di argomenti ne ha pochini, sul tema sicurezza fa quindi molta fatica; a meno di non spararle (come fa) ancora più grosse dei suoi colleghi di partito in giro per l’Emilia-Romagna. (Tra l’altro Caselli si auto-sondaggia al 56-58% -sondaggi, lo irride il sindaco uscente, fatti probabilmente tra i suoi familiari).Oggi alle sue “sparate” risponde in modo molto puntuale lo stesso Pattuzzi, che nei giorni scorsi si è occupato nuovamente del tema sicurezza con il senatore Pd (ed ex sindaco di Modena) Giuliano Barbolini.Una volta tanto, diciamo noi, un politico che sembra sapere di cosa sta parlando. E per questo abbiamo deciso di pubblicare la sua dichiarazione integrale.“Lui (Luca Caselli) e tutta Sassuolo – dice Pattuzzi – sanno bene che in via Adda ho agito in tempi non sospetti, ho chiuso decine di appartamenti senza l’aiuto di Berlusconi, del decreto Maroni ecc, semplicemente caricandomi sulle spalle le responsabilità, le difficoltà, i problemi di azioni che avevano l’unico scopo di riportare tranquillità in una zona che ormai non ne poteva più di slogan e promesse fine a se stesse. In via Adda abbiamo già fatto tanto ma non abbiamo ancora finito: lo faremo nei prossimi cinque anni così come nei cinque passati abbiamo fatto in via S.Pietro, in via Circonvallazione e abbiamo gettato le basi per “fare” in via del tricolore.La sicurezza a Sassuolo ha bisogno di persone capaci di affrontare le difficoltà giorno per giorno, con impegno e purtroppo con pochi mezzi. Io, senza mezzi governativi, ho fatto e farò: il Governo non da ciò che ha promesso, come i 25 agenti in più!I sassolesi sanno bene che gli slogan di Caselli sono fini a se stessi, perché sono anni che li pronuncia e perché fino ad ora è stato in grado solamente di pronunciare quelli.Due mesi fa ha annunciato che lui e Menani tutte le notti avrebbero pattugliato la città, poi ha affermato di non averlo mai detto; ha dichiarato che avrebbe reso nota la sua squadra di Giunta poi non e’ stato in grado di fare l’annuncio. Proseguo: ha annunciato che gli scarti delle mostre di Roma arriveranno a Sassuolo per fare della nostra città la capitale culturale del nord, ha annunciato che la bretella andrà al Cipe mentre Anas e Ministero devono solamente decidere quale progetto scegliere tra le due proposte serie che hanno sul tavolo da anni; ha annunciato la fiera campionaria di Sassuolo per risolvere il problema della crisi ceramica: è evidente a tutti come – ironizza Pattuzzi – le nostre ceramiche vendano il 75% dei loro prodotti tra Frassinoro, Toano, Casalgrande, Formigine e Vignola.Ha annunciato che il Comune si farà garante con le banche per tutte le linee di credito delle aziende sul territorio sassolese, senza sapere che una cosa simile comporterebbe milioni di euro di garanzie che andrebbero reperite attraverso tasse locali, però allo stesso tempo ha detto che toglierà le tasse di occupazione del suolo pubblico alle aziende in centro.Come si diceva un tempo – conclude il candidato Sindaco Graziano Pattuzzi – l’anella al naso i sassolesi non ce l’hanno: questo significa prenderli in giro; amministrare una città è ben altra cosa”.

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