La Guardia di Finanza: San Marino non collabora


RIMINI, 28 OTT 2009 – La Repubblica di San Marino ha rigettato una rogatoria internazionale richiesta dall’autorità giudiziaria italiana. Lo sostiene la Guardia di Finanza di Rimini che accusa il piccolo stato indipendente di scarsa collaborazione con l’Italia. Insomma, secondo le fiamme gialle, la trasparenza del Titano sarebbe solo di facciata. L’episodio in questione riguarda le indagini su una coppia di usurai.I finanzieri avevano chiesto e ottenuto dalla Procura di Rimini una rogatoria per accedere ai conti aperti a San Marino dai due, per nascondere i proventi della loro attività illecita. Denaro inoltre investito in società anonime sul Titano. Ma da San Marino è arrivato il diniego, giustificato con il fatto che il reato contestato non è recepito dalle normative della piccola Repubblica. "Non è uno spot a favore della legalità – ha commentato il comandante della Finanza di Rimini, tenente colonnello Gianfranco Lucignano – anzi è uno spot per attirare capitali mafiosi".

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