La Giornata senza permesso dei migranti bolognesi


BOLOGNA, 29 GEN. 2010 – In attesa del primo marzo, quando per la prima volta gli immigrati e tutti gli italiani stanchi del razzismo incroceranno le braccia per scioperare, il Coordinamento Migranti di Bologna ha deciso di dare vita ad una "Giornata senza permesso", in cui i lavoratori – stranieri e non – avranno finalmente la possibilità di farsi sentire. Domenica 31 gennaio 2010, in via Papini 28, una grande festa con musica e incontri permetterà loro di dare un segnale chiaro, per evitrare di venire schiacciati nelle maglie dello sfruttamento e del silenzio."Quel giorno prenderemo la parola senza chiedere il permesso – spiega il Coordinamento in una nota – Con i lavoratori, le lavoratrici, i delegati sindacali di Bologna e della provincia, le compagne e i compagni che a Brescia, Milano, Torino, nel basso mantovano e tanti altri che nel resto d’Italia condividono le nostre lotte di ogni giorno, noi diremo chiaramente che non intendiamo accettare la violenza e il razzismo con i quali questo governo sta rispondendo alla crisi. Di questo discuteremo nell’assemblea che avrà luogo alle 15.30, perché vogliamo che da lì parta un percorso nuovo, un percorso di lotta e rivendicazione che vada al di là della solidarietà e delle dichiarazioni di principio".Prima dell’incontro, una tavola rotonda dal titolo "La crisi non passa, che fine fanno i migranti?", è previsto un pranzo a base di piatti senegalesi, pachistani e marocchini offerti dall’Associazione Hilaldi Barricella, seguito da un concerto. Si ballerà al ritmo del popularswing dei LesTouchesLouches e della musica marocchina dei Gawaa. E alla fine della giornata, che comincia alle 10 con il cinema dell’ombra e attività per i bambini, si esibirà Sabàrcon Tamà con il gruppo senegalese NgoneyNgeuwel."Grazie al primo marzo francese – prosegue il comunicato – sempre più sentiamo risuonare la parola d’ordine dello sciopero del lavoro migrante. Da anni sosteniamo che lo sciopero è il certificato di cittadinanza dei migranti. Da anni diciamo che il riconoscimento dei diritti dei migranti passa per la nostra capacità autonoma di sottrarci allo sfruttamento e al razzismo quotidiani. Sappiamo che non è facile. Sappiamo però che lo sciopero è una scommessa politica sulla quale tutti i lavoratori, migranti e italiani, oggi devono puntare".Per questo, il Coordinamento Migranti di Bologna è entrato a far parte della campagna generale che sta sostenendo la necessità dello sciopero dei migranti anche in questo paese. E si impegnerà in questo senso fin da domenica 31 gennaio. Per informazioni sulla "Giornata senza permesso", aggiornamenti del programma e richieste, basta scrivere un’e-mail a coo.migra@yahoo.it , telefonare al numero 3275782056 o andare sul sito www.coordinamentomigranti.splinder.com.

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