La Gelmini sforbicia la Resistenza dai licei


31 MAR. 2010 – Dopo aver fatto sparire risorse e personale della scuola, ora la Gelmini passa al taglio dei programmi scolastici, a partire da quelli di storia dei licei. Via dalle indicazioni di studio del ministero un argomento superfluo come la lotta di Liberazione. Nella lista dei nuclei tematici che non possono essere tralasciati in quinta liceo la Resistenza non c’è. Ci sono "il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l’aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l’Onu), la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana".Quest’ultima traccia, è vero, comprende i movimenti di lotta contro il fascismo. Ma perché fare sparire parole che nei vecchi programmi invece comparivano? La polemica è montata subito. A intervenire è stata la parlamentare del Pd Manuela Ghizzoni che ha chiesto un intervento e un chiarimento da parte del Ministro. ”Il ministero – ha chiosato Ghizzoni – ritiene che quando si affronta il novecento ci si debba limitare a studiare ‘la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana’, come se la nostra Repubblica e la nostra Costituzione fossero sbocciate dal nulla." Le proteste non sono mancate anche da parte della Cgil e dell’Anpi. Ma da viale Trastevere si sono affrettati a mettere una pezza a quello che non considerano un errore ma soltanto un fraintendimento. Chi polemizza non ha saputo leggere tra le righe del programma di storia dei licei. La Resistenza "l’abbiamo inclusa senza citarla tra i capitoli fondativi della storia repubblicana", ha spiegato il consigliere del ministro Gelmini, Max Bruschi. Con una nota diffusa oggi, il Miur ha comunicato che ora il riferimento alla lotta di Liberazione è "esplicito". Tra i nuclei tematici indicati dal ministero si legge "L’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana".

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