La Fortitudo è fuori dalla Lega 2. Ripartirà dai dilettanti


BOLOGNA, 18 LUG – Non c’è pace per il basket felsineo, ed in particolare, per i tifosi fortitudini. Il consiglio federale della Fip ha deliberato l’iscrizione delle squadre aventi diritto a partecipare al campionato di Legadue 2009-2010 e l’esclusione delle società Fortitudo Pallacanestro Bologna e Basket Livorno. Lo ha comunicato, attraverso il proprio sito internet, la Legadue. In base a questa decisione, il consiglio ha riaperto i termini per l’iscrizione al campionato: le squadre in possesso dei requisiti potranno presentare la domanda entro martedì prossimo alle 18. Spariscono così dal basket professionistico due piazze molto importanti, con trascorsi, anche recenti, ai massimi vertici della pallacanestro italiana. Per la Fortitudo è probabile la ripartenza dalla serie A dilettanti, la ex B d’eccellenza.IN QUATTRO ANNI DALLO SCUDETTO AI DILETTANTI: è la parabola discendente della Fortitudo Bologna, società storica della pallacanestro italiano che dovrà ripartire dalla serie A dilettanti, l’ex B d’eccellenza. Dal ’96 al 2006 la Fortitudo e’ stata una presenza costante nella finale scudetto (10 giocate, due vinte le altre perse, anche in modo straziante per i tifosi, come quella del ’98 in cui ha dilapidato vantaggi consistenti in gara 4 e 5 di finale contro gli storici rivali, i cugini della Virtus) e una delle presenze piu’ consistenti in Europa, con due final four di Eurolega raggiunte. Nella bacheca sociale sono finiti i campionati 2000 e 2005 e la Coppa Italia e la Supercoppa 1998. Il declino è cominciato dopo la finale scudetto persa con la Benetton nel 2006 e la vendita della società da parte di Giorgio Seragnoli, l’imprenditore che a suon di investimenti aveva portato in alto l’aquila biancoblù simbolo della Fortitudo. Dopo un campionato gestito da Massimo Martinelli nel marzo 2007 c’era stato l’acquisto della Fortitudo da parte di Gilberto Sacrati, imprenditore immobiliare, il cui nome rimarrà legato all’esclusione dal professionismo. Già a fine dell’ultimo campionato, cominciato con ambizioni da leader, per l’appassionata tifoseria Fortitudo era arrivata la prima amarezza: la retrocessione in Legadue. Poi, sommersa dai debiti, l’esclusione anche dalla Legadue. La storia Fortitudo era cominciata nel ’32 in 2/a divisione, e per arrivare in A ha atteso il ’66-67. Nel ’68 l’ arrivo di Schull, giocatore mito scomparso qualche anno fa, e nel ’76-77 3/o posto in campionato e finale di Korac persa. Poi la progressione con l’acquisto della società da parte di Seragnoli: una ascesa cominciata nel ’92, quando in A/2 si salvo’ dalla retrocessione (e scomparsa) all’ultima giornata; nel ’93 la promozione in A/1; l’anno successivo (partendo da -6) l’ accesso in Korac, poi 2 semifinali e le 10 finali. Caratteristica della Fortitudo è la tifoseria, con la ‘fossa dei leoni’, che negli anni ha seguito la squadra anche nelle trasferte più lontane in Europa. E con la scomparsa dallo sport professionistico verrà a mancare, almeno per un po’, una delle tipicità di Bologna: il classico derby di basket che negli anni ha visto la Fortitudo contrapporsi alla più blasonata Virtus e che aveva fatto del capoluogo emiliano ‘basket city’.

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