La Fiom contro Federmeccanica. “Ci ignora per ledere diritti”


BOLOGNA, 19 LUG. 2012 – Accordi separati ci risiamo. Lunedì 23 luglio è il giorno delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Federmeccanica, la federazione confindustriale del settore, ha però convocato solo le sigle sindacali Fim e Uilm, senza considerare quella con più iscritti e cioè la Fiom. Come prima risposta i metalmeccanici della Cgil hanno scioperi e presidi in molte città italiane, con una manifestazione nella capitale.In Emilia-Romagna lo sciopero è di quattro ore a fine turno, con appuntamento dalle 14 davanti alla sede di Confindustria regionale in via Barberia, per un presidio. E proprio alla Confindustria emiliano-romagnola si è rivolto il segretario regionale dei metalmeccanici, Bruno Papignani. "E’ ora di passare dalle parole ai fatti, vogliamo sapere se sono queste le relazioni sindacali che auspicano per quello che hanno detto", ha sottolineato. E Vincenzo Colla, segretario regionale della Cgil, ha avvertito: "Se servirà, siamo pronti ad andare ai rapporti di forza. Ma non si dica che siamo ‘sempre i soliti’".La Fiom ha annunciato da settembre una campagna a tappeto in tutte le aziende in regione "per dire in modo esplicito ai lavoratori che Federmeccanica ha scelto lo scontro". Dunque, ha concluso Papignani, "dove riusciamo, apriremo una stagione di contrattazione aziendale molto diffusa, anche dove abbiamo fatto i preaccordi".Nella conferenza stampa di stamattina, Papignani e Colla hanno parlato di "Palese violazione dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011. Un’intesa che puntava proprio a stoppare la pratica degli accordi separati.""Federmeccanica intensifica l’attacco alle conquiste dei lavoratori – hanno sottolineato i due leader sindacali –, con l’obiettivo di peggiorare le loro condizioni rispetto a minimi salariali, orario di lavoro, malattia e sanzioni".

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