La finanziaria dei tagli. Errani: “E’ insostenibile”


25 MAG. 2010 – Una finanziaria paragonabile a quella del ’92 del governo Amato. Vale a dire una mazzata. Si aspetta per oggi pomeriggio alle 18 a palazzo Chigi il varo della manovra da parte del governo. Intanto in mattinata si è tenuta, sempre a palazzo Chigi, la riunione dei rappresentanti di regioni province e comuni. Vasco Errani presidente della Conferenza delle Regioni ha dichiarato che si tratta di "una manovra insostenibile per le ricadute che avrà e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare.""Mi auguro che il governo sia disponibile a cercare un punto di sostenibilità", ha proseguito Errani il quale ha chiarito che si aprirà un confronto già da giovedì prossimo nella Conferenza delle Regioni. "Abbiamo dimostrato in questi anni – ha proseguito – di essere pronti a fare la nostra parte. Occorrono politiche attive per dare risposte ai problemi del paese. La responsabilità che ciascun livello di governo sia equilibrata: oggi non mi pare sia così". Errani ha poi spiegato, rispondendo ad una domanda dei cronisti, che "di ticket non si é parlato. Il Patto per la Salute prevede per il 2011 la cifra equivalente al ticket debba essere coperta dal governo, altrimenti torneremmo a discutere nuovamente del Patto della Salute"."Non ci sono state fornite le cifre in modo chiaro e puntuale e anche questo è un problema: è difficile partecipare ad uno sforzo di governo della spesa pubblica senza sapere quali sono i riferimenti complessivi", ha spiegato Errani ai cronisti. "Ci sono rischi per l’attuazione del federalismo?", gli è stato chiesto. "Se per esempio il governo si trattenesse tutte le risorse relative a quelli che erano i fondi per l’attuazione delle Bassanini – ha risposto Errani – il federalismo fiscale non avrebbe più nulla da attuare: c’è bisogno di chiarezza per fare una manovra seria, che non sia recessiva, vogliamo fare la nostra parte ma in modo da poter svolgere ognuno la sua funzione". Sul condono, infine, Errani ha detto che si parla di regolarizzazione catastale sulle case fantasma ma "se si regolarizza una casa senza nessuna concessione edilizia – ha puntualizzato – si tratta di fatto di un condono".

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