La festa del Tricolore dà il via alle celebrazioni dei 150 anni


REGGIO EMILIA, 7 GEN. 2011 – Partono da Piazza Prampolini, dinanzi al municipio di Reggio Emilia, le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. A coincidere con l’inizio dei festeggiamenti è la ricorrenza che ogni 7 gennaio si tiene nella città emiliana: l’anniversario della nascita del tricolore avvenuta nel 1797. Presenti in piazza il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i sindaci delle tre città che sono state capitali d’Italia, Torino Firenze e Roma, Sergio Chiamparino, Matteo Renzi e Gianni Alemanno.Ai tre primi cittadini Napolitano ha consegnato la copia del primo tricolore, una riproduzione della vessillo della Repubblica cispadana. Il capo dello Stato ha consegnato anche una copia della Costituzione ad alcuni studenti in rappresentanza delle scuole di Reggio Emilia, quindi ha visitato e inaugurato la mostra ‘La bandiera proibita. Il tricolore prima dell’unita", allestita per celebrare l’anniversario nei musei civici del Comune di Reggio Emilia. Insieme a lui, oltre ai tre sindaci e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, l’ex presidente del Consiglio Romano ProdiIL MONITO DI NAPOLITANO: CHI E’ AL GOVERNO RISPETTI LA BANDIERATutti, ma ancor di più chi ha responsabilità di rappresentenza e di governo deve rispettare il Tricolore che è un simbolo unitario indicato nella Costituzione, ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in uno dei passaggi più applauditi del discorso al Teatro Valli di Reggio Emilia. "Non fu per caso – ha detto – che venne collocato all’articolo 12 il riferimento al tricolore italiano come bandiera della repubblica. Riferimento sobrio, essenziale, ma imprescindibile. I costituenti vollero farne, con quella collocazione nella Carta, una scelta non solo simbolica di principio. E dato che nessun gruppo politico ha mia chiesto che vengano sottoposti a revisione quei ‘Principi fondamentali’ della nostra costituzione ciò dovrebbe significare che per tutti e pacifico l’obbligo di rispettarli. Comportamenti dissonanti con particolare riferimento all’articolo sulla bandiera tricolore, non corrispondono alla fisionomia e ai doveri di forze che abbiamo ruoli di rappresentanza e di governo""NON CELEBRARE L’UNITA’ INDEBOLISCE IL FEDERALISMO"Napolitano ha rivolto "un vivo incitamento a tutti i gruppi politici, di maggioranza e di opposizioni, a tutti coloro che hanno responsabilità nelle istituzioni nazionali, regionali e locali perché nei prossimi mesi, al sud e al centro come al nord si impegnino a fondo nelle iniziative così da renderne davvero ampia e profonda la proiezione tra i cittadini, la loro partecipazione, in rapporto ad una ricorrenza da tradurre in occasione di rafforzamento della comune consapevolezza delle nostre responsabilità nazionali". "Sono convinto – ha aggiunto – che ciò sia possibile anche perché c’é una persistenza della memoria del Risorgimento e del moto nazionale unitario assai più diffusa, in tutte le regioni, di quanto taluno mostri di ritenere. E a forze politiche che hanno un significativo ruolo di rappresentanza democratica sul piano nazionale, e lo hanno in misure rilevante in una parte del Paese, vorrei dire che il ritrarsi, o il trattenere le istituzioni, dall’impegno per il centocinquantenario, che è impegno a rafforzare le condizioni soggettive di un’efficacia guida del Paese, non giova a nessuno".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet