La Ferrari svela in Cina il suo futuro ecologico


MARANELLO (MO), 23 APR. 2012 – L’ecologico che arriva dalla Formula Uno. E’ uno spirito contraddittorio ad animare la Hy-Kers, la prima vettura ibrida di casa Ferrari. Mostrata la prima volta nel 2010, al Salone Internazionale di Pechino iniziato oggi fa bella mostra di sé l’ultima sua versione. Si tratta di un gioiello di tecnologia per buona parte ereditata dal mondo delle corse. Il suo cuore "ecologico" infatti si ispira al Kers usato in Formula Uno, ovvero a quel piccolo motore elettrico che permette di aggiungere 100 cavalli di potenza. Un’incremento prestazionale al quale corrisponde un abbattimento di consumi ed emissioni Co2.A Pechino, la Hi-Kers viene presentata per la prima volta con layout posteriore centrale. Il gruppo motopropulsore mostra infatti un 12 cilindri e un cambio F1 doppia frizione al quale è associato un motore elettrico, mentre un altro è dedicato ai sistemi ausiliari ed è collocato anteriormente al motore termico. I due motori elettrici sono collegati alle batterie che possono essere alloggiate in vettura in funzione degli spazi e della configurazione definitiva. Inalterato l’obiettivo di offrire una vettura sportiva che, grazie all’integrazione con i generatori elettrici, incrementi le perfomance riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2. Gli apparati elettrici sono nuovi, di dimensioni e pesi ridotti, tanto da avvicinarsi all’obiettivo dichiarato di 1 KW per ogni chilo di peso aggiunto a causa delle componenti ibride.Il transfer tecnologico dalla F1 è stato fondamentale per l’ideazione, l’ingegnerizzazione e la costruzione di un innovativo motore elettrico che viene utilizzato per l’ottimizzazione delle caratteristiche dinamiche longitudinali e laterali delle vettura, quali la gestione della coppia, il controllo di trazione e la ripartizione della frenata, a beneficio di sportività e divertimento di guida. Il motore elettrico della HY-KERS trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio e si collega ad uno dei due alberi primari. L’erogazione della potenza è assicurata così istantaneamente e continuativamente tra il motore elettrico e il motore termico. Durante la fase di frenata il motore elettrico agisce come un generatore, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le batterie. La gestione di questo cruciale compito è affidata ad una centralina elettronica dedicata, anch’essa di derivazione F1, che oltre a comandare il motore elettrico sovraintende all’alimentazione dei sistemi ausiliari (servosterzo, servofreno, aria condizionata e sistemi di bordo).

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